Bruxelles – L’Italia rimane fanalino di coda della crescita nell’Unione europea.
Le previsioni intermedie d’estate pubblicate dalla Commissione Ue confermano la crescita dello 0,1% per l’economia del nostro Paese nel 2019, la più bassa tra tutti i 28 stati membri.
L’esecutivo europeo definisce “marginale” la crescita del 2019, aggiungendo che “non ci si attende che l’attività economica rimbalzi significativamente prima della fine dell’anno”. Per il 2020, invece, la situazione dovrebbe leggermente migliorare.
In testa alla classifica delle stime di crescita c’è Malta, con +5,3%. Seguono Polonia e Ungheria (+4,4%) e Irlanda (+4%). La Germania è penultima, con +0,5%, ma l’anno prossimo dovrebbe ritornare a salire.
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