La Maddalena – Il vecchio adagio “prima di parlare, conta fino a dieci” è un consiglio sempre attuale, ma anche inascoltato. E così troppo spesso va a finire che l’impulso sfrenato d’intervenire in una discussione, soprattutto sui social, finisce per creare situazioni imbarazzanti.
È il caso di un utente di Instagram, che pochi giorni fa ha preso d’assalto il profilo di Valerio Scanu, insultandolo pesantemente per l’inchiesta sul furto di magliette alla Rinascente di Milano. Senza rendersi conto che il cantante coinvolto nella vicenda in realtà non è Scanu, bensì Marco Carta.
“Vergognati – ha scritto l’hater confuso – Rubare alla rinascente, dovrebbero buttare le chiavi”.
Stupita la reazione degli altri utenti e anche dello stesso Scanu, che ha risposto direttamente all’utente: “Ma che roba usi? Fattela tagliare meglio”. Eppure neanche questo è bastato per chiarire l’equivoco, perché poco dopo l’hater è tornato all’assalto, con un nuovo, imperterrito e filosofico messaggio: “La giustizia non è uguale per tutti”.
A quel punto Scanu ha liquidato la questione con un commento: “Queste sono le conseguenze della legge Basaglia”.
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