Montalto di Castro – Vulci, scoperta statua di leone alato del VI secolo a.C.
Dagli scavi archeologici di Vulci riaffiora una statua raffigurante un leone alato scolpita nel nenfro, grigia pietra vulcanica locale.
E’ stata rinvenuta nella Necropoli dell’Osteria, una vasta area cimiteriale a nordovest del pianoro urbano, che in precedenza aveva restituito testimonianze come la Tomba della Sfinge e quella delle Mani d’Argento.
“Il leone alato – spiega il direttore scientifico di Fondazione Vulci, Carlo Casi all’Ansa – è una raffinata testimonianza di quella che fu una tradizione propria della produzione artistica vulcente del VI secolo a.C.
In questo periodo botteghe vulcenti scolpirono sfingi, leoni, pantere, arieti, centauri e mostri marini, vigili guardiani della quiete eterna dei morti.
Ma già intorno al 520 a.C. la produzione di queste statue venne a cessare, forse nel tentativo di porre un limite alle ostentazioni di lusso ormai ritenute inopportune”.
Gli scavi, portati avanti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale insieme alla Fondazione Vulci e con la collaborazione del Comune di Montalto di Castro, continueranno per tutto il 2019.
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