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Tarquinia - Il sindaco Alessandro Giulivi e l'ordinanza che consente l'apertura dei locali fino alle 4 del mattino

“Chi vuole dormire può andare a Fiuggi…”

di Giuseppe Ferlicca
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Alessandro Giulivi

Alessandro Giulivi

Tarquinia – “Chi vuole dormire può andare a Montecatini o a Fiuggi”. Non a Tarquinia, parola del sindaco Alessandro Giulivi.

In riva al mare si fanno le ore piccole. Spiega così il provvedimento adottato per il periodo estivo, che riguarda i locali pubblici.

“Devono rimanere aperti fino alle 4 del mattino – spiega Giulivi ai suoi colleghi riuniti dal prefetto – Tarquinia è una città turistica, chi vuole dormire può andare a Montecatini”. Dove c’è un diverso turismo. Più pacato. Di certo, più tranquillo di quello che immagina il sindaco.

“Se spegni la musica a mezzanotte per far dormire gli anziani non va bene – insiste Giulivi – fino alle 4 si può tenere acceso. Altrimenti, uno va a Fiuggi e lì può riposare”.

L’ordinanza punta a riportare vita lungo il litorale.

Comune che vai, provvedimento che trovi. Viterbo in estate si avvicina di più a Fiuggi che non a Tarquinia. Allo scoccare della mezzanotte, silenzio.

Un orario che fa comodo a Cenerentola. Può rientrare in tutta tranquillità prima che la carrozza si trasformi in zucca. Diversamente da Tarquinia, dove probabilmente la futura principessa non andrà a soggiornare per ovvie ragioni di tempo.

L’ordinanza prevede: “l’esercizio di attività rumorose provenienti da pubblici esercizi, attività commerciali e strutture che comportano l’ effettuazione di attività di intrattenimento e l’ emissione di rumori quali la musica registrata o dal vivo, e per gli organizzatori di manifestazioni, è consentito di norma fino alle ore 04 del giorno successivo”.  Ovviamente rispettando tutte le norme del caso.

“Resta salvo ed impregiudicato per i titolari e gli organizzatori delle manifestazioni e delle attività rumorose in genere l’ obbligo di munirsi di ogni licenza, autorizzazione, nulla osta o parere comunque definiti, di competenza comunale o di qualsivoglia altro ente, ufficio o autorità, necessari o prescritti per l’ esercizio delle attività, con particolare riferimento a quanto disposto dalla vigente normativa in materia di rumori ed inquinamento acustico”. Rumore sì, ma ordinato e regolamentato. 

Il lido potrà essere scelto da giovani e non che hanno voglia di divertirsi facendo le ore piccole. Senza esagerare.

Giuseppe Ferlicca


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5 luglio, 2019

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