Roma – Carabiniere ucciso, indagini sui turni dei militari della caserma di appartenenza della vittima della brutale aggressione. Nel frattempo Ethan Elder, il padre di Finnegan Lee Elder, il giovane americano accusato di aver accoltellato il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, è giunto nel carcere di Regina Coeli a Roma. Per la prima volta dall’arresto potrà avere un colloquio con suo figlio.
Sul fronte delle indagini, invece, il sospetto sarebbe che le annotazioni di servizio possano essere state modificate nel tentativo di coprire errori. Il principale dubbio sarebbe che Cerciello Rega fosse senza pistola non per una dimenticanza dello stesso, ma per la non avvenuta (o mancata) consegna. Resterebbe poi da capire se i colleghi fossero a conoscenza del fatto che il vicebrigadiere fosse disarmato durante l’operazione.
I pm romani hanno deciso di acquisire i turni e le relazioni di servizio della stazione Farnese, dove era di stanza il vicebrigadiere ucciso il 26 luglio. La procura militare indaga invece sul perché Cerciello fosse disarmato. Ci sono dubbi sulla regolarità degli atti in possesso il che sottolineerebbe un grave coinvolgimento dell’arma nel cercare di “nascondere” qualche elemento utile alle indagini.
La procura di Roma, l’arma dei carabiniere e la procura militare vogliono vederci chiaro dietro al mistero della morte del vicebrigadiere 35enne morto in servizio per 11 coltellate inferte da uno studente americano assieme a un connazionale.
Tra i punti oscuri ancora da chiarire l’arma dimenticata da Cerciello; le ore che passano tra l’appuntamento dato ad Elder Lee e Natale Hjorth, i due americani arrestati, e l’effettivo momento dello scambio, quando è stato ucciso; le ricerche su due “magrebini” nelle prime ore del caos post-assassinio che hanno portato al depistaggio delle indagini. In conferenza stampa è stato riferito che sarebbero stati Sergio Brugiatelli (l’uomo del borsello rubato) e il carabiniere Andrea Varriale a riferire di aver visto due nordafricani, salvo poi il primo smentire del tutto questa versione tramite il suo avvocato.
Serve poi capire chi siano e perché fossero lì i carabinieri in borghese giunti dopo l’aggressione a Cerciello Rega e Varriale, e perché fuggì da piazza Mastai, oltre ai due americani, anche Brugiatelli, il presunto intermediario tra clienti e spacciatori.
Infine, vi sono i dubbi avanzati dalle famiglie americane dei due studenti arrestati. Ethan Elder, padre di Finnegan Elder Lee, ha fatto sapere di avere “molti dubbi sull’omicidio”. “La vicenda presenta ancora aspetti poco chiari soprattutto in riferimento alla dinamica della colluttazione. Non mi risulta che la colluttazione sia avvenuta nei termini rappresentati dalle fonti investigative”, ha fatto sapere il nuovo legale di Elder Lee, Renato Borzone.
L’altro ragazzo, quello bendato nella foto choc, ha invece nominato come avvocato Francesco Petrelli all’interno del maxi caso del pestaggio di Stefano Cucchi.
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