Messina – È morto Felice Gimondi, il mondo dello sport piange per la scomparsa del grande campione del ciclismo. Aveva 76 anni.
È stato colpito da un infarto mentre si trovava al mare con la sua famiglia a Giardini Naxos, in provincia di Messina. Aveva avuto problemi con il cuore in passato.
Stava facendo un bagno, quando è stato colto da un malore. Lo ha soccorso la guardia costiera, ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili.
Un campione d’altri tempi Gimondi, uno dei pochi, sette in tutto, ad avere vinto tutti e tre i giri, quello d’Italia nel 1967, 1969 e 1976, con nove podi totali, un record che resta ancora imbattuto.
Poi il Tour de France nel 1965 ad appena 23 anni e la Vuelta nel 1968. Nel 1971 la vittoria nel Campionato del mondo.
Ciclista professionista dal 1965 al 1979, risale al 1977 il suo ultimo giro d’Italia, ma non ha mai lasciato lo sport che amava, ha continuato a rimanere nel ciclismo, ricoprendo incarichi importanti e aiutando nuove leve a crescere.
Era nato a Sedrina, in provincia di Bergamo, il 29 settembre 1942 e tra poco più di un mese avrebbe compiuto 77 anni.
Cordoglio dal presidente della Federazione italiana Renato Di Rocco.
“Felice è stato uno dei più grandi campioni in grado di vincere grandi giri, un Mondiale e importanti classiche in linea e di contrastare, lui solo, Eddie Merckx ricorda Di Rocco – se ne va anche una personalità dalle spiccate doti umane, un dirigente instancabile e competente, un amico.
Un grande uomo che ha contrassegnato un’epoca. Il ciclismo italiano piange la scomparsa di uno dei simboli della propria storia e si stringe commosso attorno alla sua famiglia, alla moglie Tiziana, alle figlie Norma e Federica.
Ho disposto che tutte le Nazionali italiane impegnate in Italia e all’estero portino il lutto e che sia osservato un minuto di silenzio in tutte le gare in calendario per onorare la sua memoria”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY