Milano – Crisi di governo, lo spread verso quota 240 punti.
La tensione crescente all’interno del governo gialloverde sta creando delle conseguenze sui mercati. Le dichiarazioni del vicepremier leghista, sul ritorno alle urne, fanno alzare lo spread.
Il differenziale tra Btp e Bund, già salito nella giornata di ieri oltre 10 punti, oggi continua a crescere.
In mattinata lo spread arriva a 237 punti con il rendimento del titolo decennale italiano all’1,79%.
Le ripercussioni si vedono anche a Piazza affari, dove il Ftse Mib cede il 2,21%. Difficile la situazione per tutto il settore bancario: Banco bpm cede il 7,80%, Bper il 5,87%, Ubi il 5,87%, Unicredit il 5.80%, Intesa Sp il 4,43%.
Un quadro meno buio per le altre borse europee con Francoforte che cede lo 0,59%, Parigi lo 0,63% e Londra perde lo 0,17%.
Tokyo ha invece chiuso in rialzo dello 0,44% forte anche dei buoni dati sulla crescita, con il Pil che nel secondo trimestre è cresciuto dello 0,4%.
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