Napoli – Evasione dal carcere di Poggio. E’ la prima dopo 100 anno.
Robert Lisowski, nato in Polonia il 5 settembre 1987, è evaso ieri dal carcere di Poggioreale a Napoli. È accusato di omicidio.
Lisowski ha usato una corda fatta con le lenzuola per scavalcare il muro di cinta della casa circondariale mentre si stava recando a messa nella chiesetta dell’istituto penitenziario, con un centinaio di carcerati tenuti sotto controllo solo da pochi agenti.
Qualche anno fa un analogo tentativo finì male. Il detenuto cadde riportando gravi lesioni fisiche.
Per il segretario dell’Osapp di Napoli, Luigi Castaldo, la colpa è della mancanza di personale: “Poco più di 200 unità di fronte a una platea di detenuti che supera di 800 unità la capacità massima. Dati denunciati a un’amministrazione sorda ed una Politica assente”.
Per Ciro Auricchio e Giuseppe Moretta dell’Uspp: “Oggi si è consumato l’ennesimo episodio di grave disordine: Poggioreale è un carcere con oltre 2500 detenuti e con un poco personale che però in modo encomiabile, continua a svolgere il suo mandato istituzionale”.
Lisowski è alto 1,80 metri circa, di corporatura magra, carnagione chiara, con capelli radi castano chiaro. Al momento della fuga aveva la barba e un’andatura claudicante. La questura di Napoli fa sapere che l’uomo “è da considerarsi pericoloso” e chiede a chiunque lo vedesse di “contattare subito i numeri di emergenza e soccorso pubblico”.
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