Roma – “Gruppo Autonomie, sì a governo M5s-Pd”. I rappresentati del gruppo parlamentare delle Autonomie, guidato da Juliane Unterberger, si dichiarano favorevoli ad appoggiare un possibile esecutivo M5s – Pd.
Giornata di consultazioni al Colle. Tra oggi e domani il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrerà diversi rappresentanti dei partiti. I colloqui sono iniziati alle 16. Tra gli ultimi incontri quello con il gruppo parlamentare per le autonomie.
Alla fine del colloquio la delegazione (Svp, Patt e Uv), guidata da da Juliane Unterberger (Svp), ha aperto un primo spiraglio per un possibile nuovo governo. “Siamo intenzionati ad appoggiare un nuovo progetto che nascerà – ha affermato la senatrice Juliane Unterberger -.Una buona ipotesi sarebbe anche un Conte bis, con una maggioranza diversa, purché abbia una vocazione europeista”.
E poi l’impossibilità di andare alle urne: “Sarebbe grave per il bilancio economico del paese andare al voto adesso”.
Il primo colloquio politico ha quindi dato esito positivo per la nascita di un nuovo esecutivo e non ha escluso che Giuseppe Conte possa rimanere al suo posto di presidente del Consiglio.
La giornata e gli incontri stanno comunque proseguendo. Per primi, alle 16, sono saliti al Colle i presidenti del Senato e della Camera. Elisabetta Casellati ha tenuto un colloquio di 15 minuti. Roberto Fico si è trattenuto per poco più di mezz’ora. Entrambi non hanno rilasciato dichiarazioni.
Dopo il gruppo per le Autonomie, Sergio Mattarella ha incontrato il gruppo misto del Senato, quello della Camera e Liberi Uguali della Camera.
Il gruppo misto del Senato si è dichiarato concorde nell’appoggiare un governo di legislatura per evitare il voto.
La prima a parlare è stata Loredana De Petris (Si). “Ci possono essere le condizioni per un governo politico, non breve, non di transizione – ha detto -. Riteniamo questa idea di voto anticipato precipitoso pericolosa per il paese. Si rischierebbe, per molte forze politiche, di non potere neanche presentare le liste. Se si vuole e si fa tutti uno sforzo, noi, Pd e M5s si può riuscire, non basandosi solo sui numeri ma su idee chiare, a stabilire 4-5 punti di contenuti per un governo di legislatura”.
Sulla stessa linea anche Emma Bonino (+ Europa) che ha aggiunto: “Serve un governo autorevole del fare ma anche del disfare, che elimini alcune leggi inaccettabili come il decreto sicurezza”.
E Pietro Grasso (Leu) concorda: “Ci vuole un po’ di coraggio per andare avanti e garantire un futuro della legislatura molto concreto”.
Tutti i componenti del gruppo Misto hanno aggiunto di non essere stati ancora convocati a nessun tavolo per chiedere il loro sostegno a un possibile governo.
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