Viterbo – (g.f.) – Non a mezzanotte come Cenerentola, almeno fino all’una o meglio ancora, le due. Chiusura dei locali nel centro storico, la trattativa fra comune ed esercenti prosegue.
A giorni sono attese novità, dopo il provvedimento del sindaco Giovanni Arena che ha uniformato le chiusure, eliminando le deroghe. Si guarda già al periodo invernale.
Sul tavolo c’è una proposta portata al tavolo di associazioni di categoria e delegati degli esercenti a San Pellegrino.
Nei mesi invernali lo stop è fissato a mezzanotte, per la zona fucsia nel piano del commercio. Ovvero, San Pellegrino e San Faustino. L’idea è spostare in avanti di un’ora la chiusura, il venerdì e il sabato. All’una.
Per il resto del centro storico, sempre venerdì e sabato, l’ipotesi è chiusura all’una, ma con possibilità di rimanere aperti, continuando la somministrazione fino alle 2. Ma solo all’interno e spegnendo la musica. In silenzio per non disturbare.
“Avendo come accortezza – spiega l’assessora allo Sviluppo Economico Alessia Mancini – di tenere una persona, che può essere un dipendente, un cameriere o chiamata ad hoc, fuori dal locale per evitare schiamazzi”.
Proposte nel difficile tentativo di mantenere un equilibrio fra le ragioni di chi ha un bar nel cuore di Viterbo e vorrebbe lavorare fin quando possibile e chi in zona ci vive o ha attività ricettive e dopo una certa ora vorrebbe riposare.
Al momento la situazione è in stallo, anche per effetto delle vacanze. Con la ripresa delle attività a palazzo dei Priori se ne torna a discutere. Questione di ore. Una o due in più che fanno la differenza.
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