Roma – “Il Pd resti unito, si apra la crisi e poi subito elezioni”. Il segretario del Pd chiede al partito di rimanere unito, il suo appello dalla sede a Roma.
Nicola Zingaretti conferma la linea del ‘no’ a un governo istituzionale. Il segretario del Pd non vuole regalare a Matteo Salvini (Lega) nessun margine di manovra.
“Non è credibile l’ipotesi di un governo per fare la manovra economica e portare poi alle elezioni, sarebbe un regalo a una destra pericolosa che tutti vogliono fermare – ha detto –. Apriamo la crisi e vedremo con il presidente Mattarella qual è la forma migliore e più credibile per contribuire a salvare l’Italia. Di fronte ai pericoli che ci sono per la democrazia sarebbe sbagliato dividerci”.
La posizione di Zingaretti continua a essere nettamente contraria a quella di Matteo Renzi. L’ex premier si è detto favorevole a un esecutivo di scopo.
“Siamo agli inizi di un percorso difficile – continua il segretario – ci sarà una crisi di governo i cui tempi e modi saranno decisi nelle prossime ore, poi ci sarà il presidente della Repubblica Mattarella, non Salvini, che deciderà tempi e scadenze. Per quel che ci riguarda ci saranno i luoghi previsti dalle nostre regole per discutere insieme le scelte da fare”.
Zingaretti alle 14 incontrerà, nella sede romana del partito, il capigruppo dem al Senato Andrea Marcucci e, in rappresentanza del presidente dei deputati Graziano Delrio, che non potrà essere presente, il segretario d’aula Enrico Borghi.
Un colloquio per fare il punto della situazione interna al Pd, in vista della riunione della capigruppo a palazzo Madama di oggi pomeriggio.
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