Viterbo – “I dipendenti pubblici che andranno in pensione con quota 100 potranno intascare subito fino a 45 mila euro di liquidazione”. Un risultato non da poco. Il segretario regionale della Uil di Viterbo, Giancarlo Turchetti, alza infatti il telefono e dà subito la notizia.
“E’ la direzione giusta da prendere – aggiunge Turchetti -. Non era infatti possibile che per prendere il trattamento di fine servizio, il Tfs, un dipendente pubblico debba aspettare anni”.
Finora per prendere il Tfs, l’aspettativa andava dai 24 ai 50 mesi.
“Non solo – spiega il segretario Turchetti – considerando che dal primo agosto i dipendenti pubblici potranno accedere a quota cento, è stata data un’accelerazione anche al provvedimento per ottenere almeno una parte della buonauscita entro 75 giorni dalla richiesta”.
Quota 100 è una delle misure cardine della legge di bilancio 2019 voluta dal governo Conte. Ed è volta a contrastare gli effetti della riforma delle pensioni 2011 di Mario Monti, la cosiddetta riforma Fornero. Operativa da quest’anno, andrà avanti fino al 2021 e consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che vantano almeno 38 anni di contributi e 62 anni di età. Trentotto più sessantadue, 100.
Tuttavia, chi va in pensione con quota 100 vedrà il proprio assegno ridotto dal 15 al 30% rispetto a quello che prenderebbe se andasse a riposo a 67 anni e 42 di contributi, come normalmente avviene.
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