Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Lo dicono i presidenti di camera e senato nel giorno del 39esimo anniversario dell'attentato

“Strage di Bologna, presto desecretati gli atti”

Condividi la notizia:

Strage di Bologna

Strage di Bologna

Strage di Bologna

Strage di Bologna

Strage di Bologna

Strage di Bologna

Strage di Bologna - Valerio Fioravanti e Francesca Mambro durante il processo

Strage di Bologna – Valerio Fioravanti e Francesca Mambro durante il processo

Bologna - La strage del Pilastro

Bologna – La strage del Pilastro

Roma – “Strage di Bologna, presto gli atti saranno desecretati”, dicono la presidente del senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e il presidente della camera dei deputati Roberto Fico nel giorno del 39esimo anniversario dell’attentato. 

Erano le 10,25 do sabato 2 agosto 1980 quando, nella sala d’attesa della stazione di Bologna Centrale, fu fatta scoppiare una bomba che uccise 85 persone e ne ferì 200.

“Un anniversario che segna uno dei momenti più drammatici e dolorosi per la città di Bologna e per tutto il Paese. Ancora oggi è impossibile, e inammissibile, dimenticare. Ciò impone un esercizio della memoria collettivo: un dovere di piena verità e giustizia che, dopo 39 anni, non ammette ulteriori ritardi ed esitazioni”.

Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati.

“Una democrazia, per essere tale, non teme la verità e, dunque, non può convivere con ambiguità, depistaggi e colpevoli lacune di una giustizia negata. È questo lo spirito che deve sostenere l’impegno della magistratura e di tutte le Istituzioni nella ricostruzione di una verità giudiziaria e storica di tutte le stragi e delle altre vicende oscure della nostra storia recente. Sono dunque necessari -concludono Casellati e Fico- passi concreti da parte delle istituzioni, a partire dall’azione di declassificazione, versamento agli archivi e pubblicazione degli atti relativi a quelle vicende”.

È considerato uno dei più gravi attentati verificatisi negli anni di piombo, assieme alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, alla strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 e alla strage dell’Italicus del 4 agosto 1974.

Le indagini si indirizzarono quasi subito sulla pista neofascista, ma solo dopo un lungo iter giudiziario e numerosi depistaggi (per cui furono condannati Licio Gelli, Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte e Francesco Pazienza), la sentenza finale del 1995 condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro “come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato l’attentato di Bologna” e per aver “fatto parte del gruppo che sicuramente quell’atto aveva organizzato”, mentre nel 2007 si aggiunse anche la condanna di Luigi Ciavardini, minorenne all’epoca dei fatti.

Un anno dopo la strage, il 31 luglio 1981, Carmelo Bene eseguì una lectura Dantis di vari canti della Divina Commedia e di due sonetti di Dante Alighieri dall’alto della Torre degli Asinelli, nella piazza della città emiliana: dedicò la serata non ai morti, bensì ai feriti della strage.

Il film del 2015 La linea gialla di Emilio Marrese, regia di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, con Valentina Lodovini, Francesco Guccini, Ivano Marescotti, Roberto Messini e Rolando Ravello, racconta la vita che la più piccola vittima della strage, Angela Fresu, 3 anni, avrebbe potuto avere. La mamma, Maria Fresu, è l’unica vittima di cui non venne ritrovato il corpo perché completamente disintegrato dall’esplosione.

 

 

 


Condividi la notizia:
2 agosto, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/