Viterbo – (g.f.) – Assistenza domiciliare, la fascia d’esenzione alzata a 7500 euro e non più 2mila, ma anche chi ha un reddito più alto si vedrà abbassare il contributo.
Dopo le polemiche delle scorse settimane, arriva una prima risposta dall’amministrazione comunale. Diversi utenti erano stati costretti a rinunciare a un servizio importante e per questo Viterbo 2020 aveva sollevato il problema.
Ieri in consiglio comunale l’assessora Antonella Sberna ha dato la sospirata risposta.
“Auspicavo un’esenzione come fascia, almeno da 6mila euro – spiega Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020) – siamo andati anche meglio. Come anche si è abbassata la percentuale di compartecipazione per redditi più alti.
Accogliamo con grande soddisfazione quanto anticipato dall’assessora ai Servizi Sociali. L’incontro in sede di riunione del distretto sanitario ha portato a una revisione sostanziale del precedente regolamento.
Siamo contenti che si sia provveduto a rivedere una serie di parametri calcolati a detta dello stesso assessore, in via prudenziale, talmente prudenziale da lasciare senza assistenza domiciliare una consistente parte degli utenti che in passato potevano beneficiarne”.
Oggi in quarta commissione se ne parla. “Attendiamo di conoscere i contenuti più precisi di questa nuova versione del regolamento- che come dichiarato, dovrebbe portare un buon 60% degli esclusi a rientrare negli elenchi di chi potrà accedere al servizio di assistenza domiciliare a costi più contenuti”.
Per il futuro magari l’amministrazione farà tesoro dell’esperienza. “Auspichiamo – conclude Notaristefano – che l’esperienza vissuta sulla pelle di va tutelato in maniera adeguata, possa servire ad affrontare i problemi di cittadini più deboli, in modo da evitare criticità, che a ben guardare trovano poi soluzione con una gestione più accorta della cosa pubblica”.
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