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Gorizia - Lui si giustifica: "È una cosa vecchia"

Bufera sul consigliere della Lega che su Facebook si dice “antisemita”

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Stefano Altinier

Stefano Altinier

 

Lo screenshot al profilo di Stefano Altinier

Lo screenshot al profilo di Altinier

Gorizia – Orientamento religioso: antisemita. 

Parola di Stefano Altinier, operaio 35enne con licenza media inferiore, consigliere comunale della Lega a Gorizia. Lo ha scritto su Facebook nello spazio che ogni utente ha a disposizione per la propria biografia minima. 

Un’informazione che sarebbe rimasta visibile, sul profilo del consigliere, per “almeno dieci anni”. Venerdì ha provato a cancellarlo su consiglio di amici, ma qualcuno dell’opposizione ha scattato una foto prima dell’eliminazione. E la notizia del consigliere leghista antisemita per sua stessa ammissione ha fatto il giro del web. 

Altinier era stato eletto alle amministrative del 2017. Sedici consiglieri comunali hanno scritto questo documento: “Dichiararsi di orientamento religioso antisemita su un social di larga condivisione e, poi, apportare una frettolosa modifica, sperando di passare inosservato, denota in primis ignoranza del termine ‘orientamento religioso’, se si considera che l’antisemitismo è avversione nei confronti dell’ebraismo, maturatasi in forme di persecuzione, e poi evidenzia ignoranza anche del funzionamento dei social: lo sanno gli studenti più sprovveduti che qualsiasi frase, foto, video una volta postato rimane indelebilmente”.

Infine, si legge nel documento, “l’atto evidenzia ignoranza della legge Mancino che sanziona e condanna qualsiasi azione, gesto, slogan avente come scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali”.

La replica – imbarazzante – del consigliere non si è fatta attendere: “L’opposizione cerca di screditarmi in maniera becera. Ho sempre ritenuto che i social non rappresentino la realtà. Ci sono profili in cui uno dichiara di svolgere un determinato lavoro o di essere sposato ma nella realtà, magari, non è così. Io non sono mai stato antisemita, ho anche partecipato alla festa ebraica Chanukkah e mi affascinano la storia e le tradizioni di quel popolo“.

E ancora: “È una cosa vecchia, risale forse a dieci, quindici anni fa. Ero adolescente e quella parola aveva i connotati di uno scherzo, sicuramente sopra le righe. Mi scuso davvero se ho urtato la sensibilità di qualcuno, tant’è che oggi non c’è più traccia di quanto scrissi, superficialmente, allora”.


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1 settembre, 2019

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