Venezia – Undici disegni di Pietro Pacciani, ribattezzato dai media “il mostro di Firenze”, in vendita per beneficenza.
La mostra, organizzata da Venice Faktory, è intitolata “One solo show”: vernissage il 20 settembre, ore 19, in via Santa Croce 901. Durerà fino al 20 ottobre. Il ricavato andrà all’ospedale Meyer di Firenze, come Pacciani voleva.
Centocinquanta le copie che sarà possibile acquistare. Copie perché, su disposizione dello stesso Pacciani, gli originali non sono in vendita.
Sono stati realizzati in carcere, mentre Pacciani attendeva il secondo processo d’appello per i sette duplici omicidi di cui era chiamato a rispondere. Raffigurano per lo più animali – i disegni osceni di Pacciani sono stati in gran parte sequestrati – e sono di proprietà di un criminologo consulente della difesa.
Pacciani, contadino, era stato arrestato nel ’93 con l’accusa di aver ucciso numerose coppiette. I giornali, all’epoca, coniarono l’espressione di “mostro di Firenze” per riferirsi ai principali indiziati di un lungo elenco di delitti, il primo caso di omicidi seriali in Italia che sconvolse profondamente l’opinione pubblica. Le vittime, infatti, erano sempre giovani che si appartavano per cercare un po’ di intimità.
Pacciani, condannato in primo grado a sette ergastoli, era stato assolto in appello. Sentenza annullata con rinvio dalla Cassazione a una nuova sezione della Corte d’Assise d’appello. Ma il processo non fu mai celebrato: il contadino morì in carcere prima dell’udienza. E sempre in carcere imparò a disegnare.
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