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Racconta la tua storia - Viterbo - L'appello di Ombretta De Vivo a cui è stato negato il reddito di cittadinanza

“Divorziata con un figlio a carico e un assegno di cassa integrazione da 550 euro, ho bisogno di un lavoro”

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Mercatone Uno

Mercatone Uno

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con queste poche righe desidero far conoscere a tutti la mia incredibile vicenda.

Mi chiamo Ombretta De Vivo, ho 48 anni, dipendente di Mercatone uno sospesa a zero ore in Cigs forzatamente a casa. Divorziata, monoreddito, con un figlio, Simone, studente universitario completamente a mio carico.

Ora, data l’ esiguità dell’assegno di cassa integrazione che ricevo mensilmente, corrispondente a 550 euro circa, mi sono ritrovata ad avvertire l’urgente ed estrema necessità di richiedere un’integrazione alle mie povere finanze, inoltrando una richiesta di erogazione del reddito di cittadinanza.

Preparata e presentata l’opportuna documentazione, mi sono vista rifiutare tale misura di sostegno al reddito in quanto, in buona sostanza, mi ritrovo nella condizione di potermi ritenere quasi “fortunata” a percepire regolarmente tale somma.

Ma ci si rende minimamente conto di cosa possa significare vivere con questi pochi spiccioli? Pagare le utenze significa non fare la spesa per mangiare, e viceversa. Significa augurarsi ogni momento che non si presentino “imprevisti” in quei trenta giorni che ti separano dalla data in cui ti verrà pagato l’assegno del mese successivo. Significa non pontificare né progettare, e sentirsi frustrati, e inadeguati, in ogni singolo attimo della tua giornata per il lavoro che non hai più, per la vita che offri a tuo figlio, per il futuro che non avrai e per il presente che ti sfugge di mano.

Detto ciò, a questo punto mi preme formulare un importante quesito: ma questo benedetto reddito di cittadinanza, se non viene destinato a chi, come me, si ritrova a vivere in queste condizioni, a chi spetta?

Premesso che avrei bisogno di un lavoro, e non di mero assistenzialismo, mi aspetto di capire come poter continuare a vivere in questo modo.

Ombretta De Vivo


Racconta la tua storia – le storie dei lettori

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24 settembre, 2019

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