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Viterbo - L'obiettivo è bloccare la domanda presentata dalla Fantaworld per l'edizione 2019 della manifestazione

Doppione del Christmas Village, Rossi e Caffeina ricorrono al tribunale

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Caffeina Christmas Village

Caffeina Christmas Village

Viterbo – Doppione del Christmas Village, Rossi e Caffeina ricorrono al tribunale.
Una slitta carica di grane l’edizione 2019 del Christmas Village per il sindaco Giovanni Arena. L’ultima è la richiesta di inibitoria presentata al tribunale delle imprese di Roma da Caffeina e Rossi per bloccare la domanda presentata in comune dalla Fantaworld. 

La richiesta è stata presentata al tribunale delle imprese di Roma dall’avvocato Dominga Martines, che assiste in questa vicenda Fondazione Caffeina e il suo direttore artistico Filippo Rossi, secondo cui non si può fare un copia-incolla del Christmas Village senza chi il format del Christmas Village lo ha inventato e timbrato col marchio di Caffeina.  

L’obiettivo è quello di bloccare la domanda presentata dalla Fantaworld. Qualora venisse accolta la richiesta di inibitoria  – l’udienza è fissata per il 23 ottobre – verrebbe meno la domanda presentata a luglio dalla Fantaworld, in seguito alla quale si è parlato della necessità per la pubblica amministrazione di pubblicare un bando.

Il ricorso al tribunale delle imprese è per l’appunto scattato dopo il 30 luglio scorso, giorno in cui anche la Fantaworld ha presentato domanda al comune di Viterbo per la realizzazione dell’edizione 2019 dell’evento.

Una domanda che ha fatto seguito a quella già presentata il 28 marzo 2019 da Fondazione Caffeina, laddove il format “Caffeina Christmas Village” è stato inventato dal direttore artistico Filippo Rossi mentre il marchio è patrimonio della Fondazione Caffeina.

Come è noto, la prima edizione del Caffeina Christmas Village risale al 2016, con repliche negli anni successivi. Nel 2017 la posa in opera è stata curata dalla società Spazio Eventi, nel 2018 dalla Fantaworld. 

Il 30 luglio la Fantaworld avrebbe chiesto al comune di fare il “Christmas Village”, omettendo la parola “Caffeina”, “per avere realizzato, gestito e prodotto l’edizione 2018 e la comprovata esperienza”.

Due i profili per cui Fondazione Caffeina e Rossi hanno immediatamente presentato ricorso al tribunale delle imprese di Roma, uno relativo alla sleale concorrenza e l’altro relativo alla tutela del format, “opera dell’ingegno di Filippo Rossi e Fondazone Caffeina”. 

Solo una mera esecutrice, secondo il ricorso, la Fantaworld, che avrebbe sottoscritto un contratto depositato in comune, per cui nella disponibilità della pubblica amministrazione, in cui la società Fantaworld riconosce i diritti a Fondazione Caffeina, dimostrando di esserne pienamente consapevole. 

In ogni caso il comune sarebbe stato informato, nella persona del sindaco Giovani Arena, che avrebbe conferito direttamente con il presidente Carlo Rovelli sull’intera vicenda, sul contratto sottoscritto dalla Fantaworld e depositato presso gli uffici e naturalmente sul ricorso al tribunale delle imprese, il suo scopo e gli eventuali risvolti anche per la pubblica amministrazione qualora venga accolto. 


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21 settembre, 2019

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