San Miniato – “Mi sono fatto il culo per tornare il prima possibile dall’infortunio alla schiena e poi sfuma tutto così”. Dopo l’ennesima rottura meccanica alla sua Kawasaki, che gli pregiudica buona parte delle chance di confermarsi campione italiano, Alessandro Lupino si lascia andare allo sconforto.
Sulla pista pisana di Ponte a Egola, a San Miniato, il pilota di Viterbo stava lanciando l’attacco decisivo a Samuele Bernardini, il suo rivale nella corsa al titolo tricolore. Ma all’improvviso, mentre era solo al comando della prima manche, la Kawasaki del portacolori delle Fiamme Oro si è ammutolita, lasciandolo a piedi e senza punti.
Un ritiro pesantissimo per la classifica, visto anche il contemporaneo successo di Bernardini, che ha così aumentato il suo vantaggio in maniera esponenziale.
In gara-2 Lupino ha tentato il tutto per tutto, ma è finito a terra dopo tre curve, sempre mentre lottava con Bernardini. Ripartito 39esimo, ha iniziato a rimontare con un ritmo di 3 secondi al giro più veloce degli avversari e ha finito quarto. Un piazzamento buono per la standing ovation del pubblico, ma non per arginare Bernardini, nuovamente vincitore.
Il successo nella finale Supercampione è stato solo una parziale consolazione per il Lupo, che ha chiuso la sua giornata con un pesante handicap di punti nella rincorsa al titolo italiano. Una rincorsa che ora avrebbe bisogno di un miracolo per rilanciarsi, visto che manca una sola prova al termine del campionato e Lupino ha 360 punti di svantaggio (su 545 disponibili).
“Nella vita di un pilota ci sono i momenti sì e i momenti no – ha commentato il viterbese a fine giornata -. Quando vai 3 secondi al giro più veloce di tutti e non riesci a vincere, vuol dire che è un momento no. Mi dispiace, perché a giugno mi sono fatto il culo per rientrare dall’infortunio il prima possibile, ma quest’anno siamo arrivati a cambiare 30 motori e ancora non abbiamo risolto i problemi. Evidentemente manca la fortuna”.
Il campione italiano non ha risparmiato un giudizio al vetriolo su Bernardini, reo, a suo giudizio, di averlo ostacolato in più di un’occasione nel corso del campionato: “Penso di aver dimostrato di essere più forte – ha dichiarato – anche se c’è qualcuno che qui pensa a correre contro di me, invece che a fare la sua gara”.
Per quanto riguarda Alessandro Brugnoni, l’altro viterbese in gara a San Miniato, una domenica segnata dai crampi.Il gran caldo e la lunga sosta estiva hanno condizionato il pilota di Civita Castellana, che comunque ha portato a casa l’ottava posizione assoluta, grazie alla quale ha appaiato l’ucraino Tarasov al settimo posto nella classifica provvisoria di campionato.
Anche per lui sarà decisiva la gara finale di Castel San Pietro Terme, in programma il 6 ottobre.
Alessandro Castellani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY