Viterbo – Tutti gli onori per Massimo Taratufolo.
I facchini di Santa Rosa e tanta gente, tra autorità, parenti e amici, hanno affollato il santuario intitolata alla patrona della città per l’ultimo saluto al 67enne scomparso nella notte tra lunedì e martedì, dopo avere combattuto a lungo con un male incurabile.
“Santa Rosa – ha spiegato il don Alfredo Cento, cappellano dei facchini – ha portato Massimo in paradiso e ha detto a Dio: questo è un amico mio.
Come per il trasporto della macchina, lui ha fatto l’ultima parte del suo percorso correndo. E quando è arrivato alla fine, si è trovato davanti alla Rosa che tanto ha amato: è stata proprio lei ad accoglierlo”.
“Massimo ha lasciato qui una parte di sé, ma non è morto – ha aggiunto don Alfredo -. Altrimenti come farebbe adesso a godere della visione di santa Rosa? Che senso avrebbe parlare di santa Rosa se tutto finisse qui?”.
Taratufolo era uno dei facchini più esperti.
Sotto la macchina, addetto al trasporto dal 1977, prima ancora della formazione del Sodalizio. Nel tempo ha rivestito vari ruoli all’interno del gruppo, tra cui quello di maestro delle nuove leve. Il fratello Franco, i figli Alessandro e Leonardo e i nipoti Francesco e Marco sono anche loro facchini.
“La vostra famiglia – ha aggiunto don Alfredo rivolgendosi ai parenti di Taratufolo – ha dimostrato grande unità. Avete affrontato tutti insieme questa dura prova che il Signore vi ha presentato, come fanno i facchini quando trasportano la macchina. Anche voi avete fatto il vostro trasporto”.
Il Sodalizio ha salutato il compagno scomparso con il labaro, la bandiera e il picchetto dei facchini in divisa.
“Avere Massimo nel sodalizio è stato un grande dono – ha detto a fine cerimonia il presidente Massimo Mecarini – continuerà a essere un esempio per tutti, perché quello che ha fatto resterà impresso a caratteri cubitali nella storia del nostro gruppo”.
Mecarini ha raccontato anche un aneddoto sugli esordi da facchino di Taratufolo. “Zucchi all’inizio non voleva che Massimo diventasse facchino – ha detto – e gli fece fare tantissime volte la prova di trasporto. Ma lui volle a tutti i costi portare la macchina e per fortuna l’ha fatto”.
“Sei stato una grande guida – ha concluso Mecarini, trattenendo a stento le lacrime -. Continua a guidarci da lassù, dove troverai Nello e tanti altri amici, con i quali abbiamo condiviso tanti momenti belli”.
Foto: I funerali di Massimo Taratufolo
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