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Cronaca - Alcune persone avrebbero gestito un campo di prigionia in Libia, dove i profughi sarebbero stati trattenuti e rilasciati dopo il pagamento di un riscatto

Migranti, tre fermi a Messina per tratta di esseri umani e tortura

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Migranti

Una piccola imbarcazione con i migranti a bordo

Messina – Migranti, tre fermi a Messina per tratta di esseri umani e tortura.

Trattenevano i migranti in un campo di prigionia in Libia, torturandoli e chiedendo ai familiari un riscatto per lasciarli partire verso Lampedusa. Questo รจ quello di cui sarebbero accusate tre persone per le quali la dda di Palermo ha disposto il fermo a Messina. I fermati sarebbero accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all’omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione. 

Stando alle indagini, i tre fermati avrebbero gestito, per conto di una organizzazione criminale, un campo di prigionia a Zawyia, in Libia, dove le persone pronte a partire per l’Italia sarebbero state trattenute e rilasciate solo dopo il pagamento di un riscatto.

A riconoscere e denunciare le tre persone fermate sarebbero state alcune delle vittime, una volta arrivate in Italia.

 Al momento del fermo i tre si sarebbero trovati nell’hot-spot di Messina. 


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16 settembre, 2019

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