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Eccellenze viterbesi - Scienza - Valentina Rossi lavora in Irlanda in un team di ricercatori internazionali

Paleontologa viterbese studia i pigmenti fossili

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Maria McNamara e Valentina Rossi

Maria McNamara e Valentina Rossi

Rana fossile di 10 milioni di anni fa proveniente da Libros (Spagna) e mappa a raggi X che mostra elevati livelli di rame e zinco negli organi interni

Rana fossile di 10 milioni di anni fa proveniente da Libros (Spagna), e mappa a raggi X che mostra elevati livelli di rame e zinco negli organi interni

Viterbo – Paleontologa viterbese studia i pigmenti fossili. È Valentina Rossi, laureata alla Sapienza e ricercatrice all’University College Cork in Irlanda.

Insieme a Maria McNamara, responsabile del team internazionale di ricerca, Rossi ha scoperto un nuovo modo di ricostruire l’anatomia dei vertebrati estinti, analizzando la chimica dei melanosomi contenuti negli organi. Lo studio, pubblicato sulla rivista americana Proceedings of the national academy of sciences, è stato condotto in collaborazione con chimici statunitensi e giapponesi.

Per analizzare i fossili con i raggi X, il team ha usato tecniche all’avanguardia che hanno permesso di scrutare nell’anatomia dei vertebrati estinti e scoprire caratteristiche nascoste. Le prime tracce di melanosomi interni sono state scoperte solo un anno fa su rane fossili di 10 milioni di anni, ma così ben conservate che è stato possibile rilevare anche la molecola di melanina.

“Dopo lo studio pilota – spiega Rossi -, abbiamo avuto la sensazione che questi microscopici granuli di melanina sarebbero stati più diffusi tra i vertebrati. Ma non avremmo mai immaginato che la chimica sarebbe stata così diversa tra i diversi organi. Le nuove tecniche di analisi a raggi X del sincrotrone consentono di sfruttare l’energia di elettroni in rapido movimento per rilevare minuscole quantità di diversi metalli nei melanosomi”.

La dottoressa McNamara dice: “Questa scoperta è notevole perché apre una nuova strada per ricostruire l’anatomia degli animali antichi. In alcuni dei nostri fossili possiamo identificare pelle, polmoni, fegato, intestino, cuore e persino tessuto connettivo. Inoltre ciò suggerisce che la melanina aveva funzioni antichissime nel regolare la chimica dei metalli nel corpo risalendo a decine, se non a centinaia, di milioni di anni”.


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6 settembre, 2019

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