Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto con attenzione la lettera del signor Domenico Meschini circa la volontà di salvare Capretta e cavoli.
Premesso che parlo esclusivamente a nome personale e quindi non si deve intendere il mio punto di vista come quello di tutti i residenti, al solito le intenzioni sono sempre le migliori, ma l’attuazione poi è ben altra cosa.
Già il fatto che monitorando gli utenti esterni si è accorto che ognuno cammina acconciato come vuole e dove gli fa comodo e se più persone in gruppo nella formazione più chiacchiericcia possibile, ammette che nonostante i cartelli “Avviso ai pedoni”, stranamente non menzionati, le attenzioni dimostrate ai residenti sono solo fantasie.
I pedoni sono entusiasti perché pensano di continuare a fare qui, una volta regolamentato, quello che fanno da sempre. I loro comodi.
La pianta del suo percorso, inoltre, non tiene conto, del tratto sterrato che si trova alla sinistra del ponte sulla superstrada, anche quello molto frequentato, e del tratto rettilineo fino alla fine di Strada Piscin di polvere, anche quello percorso liberamente. Forse lei, signor Meschini, non è a conoscenza che il tratto sterrato è “strada privata” e non consortile che può essere chiusa al transito in qualsiasi momento. Che vogliamo fare? Il suo percorso resterebbe sulla carta e il pascolo degli utenti indisciplinati e ineducati per quello che lasciano continuerebbe in ogni angolo della zona.
Strada Capretta e Piscin di polvere sono singole vie di accesso e di uscita che noi residenti percorriamo tutti i giorni, più volte al giorno. Lei e gli altri utenti venite quando volete o vi fa piacere, noi necessariamente siamo su queste strade tutti i giorni. A voi la macchina in transito potrà dar fastidio ogni tanto, noi il pedone irrispettoso o indisciplinato lo troviamo quasi ogni giorno, magari anche più volte nello stesso giorno.
Le sue intenzioni saranno pure buone, ma se fino a oggi qui sono state organizzate anche competizioni dilettantistiche senza neanche avvertire il consorzio e di conseguenza i residenti, perché dovrei prestarle ascolto? A lei non è capitato di vedere minori in bicicletta, accompagnati in bici da mamma o papà, senza casco protettivo? Da oggi si cambia? Comincerò a pensarlo e crederlo veramente quando vedrò la polizia locale girare in zona elevando multe a chi non si attiene al codice della strada. Intanto cominciamo così, poi per il resto avremo modo di riparlarne.
Rocco Bruno
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY