Viterbo – Rivedere gli orari di chiusura al traffico di Porta della verità.
Lo chiede un gruppo di negozianti e cittadini di via Mazzini in previsione delle feste natalizie, con una lettera indirizzata al sindaco di Viterbo Giovanni Arena.
“È un appello al buon senso e alla ragionevolezza nella scelta se chiudere o meno determinate vie”, commentano alcuni aderenti all’iniziativa.
La lettera-appello sarà presto consegnata al sindaco.
Il testo della lettera
Con la presente si invita la signoria vostra a rivedere gli orari di chiusura al traffico veicolare di porta della Verità in occasione delle festività natalizie, orari concessi all’associazione dei negozianti con attività limitrofe a porta della Verità, via Niccolò della Tuccia, via della Verità, per le seguenti motivazioni e secondo le costruttive indicazioni descritte più avanti:
1. piazza Dante, via Mazzini oltre che tutte le vie a essa confluenti e per la precisione: via della Marrocca (e da essa dipendenti in termini di traffico veicolare: via Orologio vecchio, via del Collegio, piazza san Simeone); via della Volta buia, via di Mezzo, via del Suffragio, via Fontanella del suffragio, via del Giglio, largo Cesare Battisti, via San Egidio, via Bussi, via san Rocco, piazza della Crocetta, via dei Tignosi, via Cacciamele, via delle Maestre, via Casa di santa Rosa, via santa Rosa sono tutte vie con un cospicuo numero di abitanti e attività artigianali e commerciali che continuano a vivere e operare in questa zona vitale del centro storico proprio grazie al minimo traffico veicolare ancora consentito.
2. Per quanto riguarda il traffico veicolare di fatto moltissimi sono gli abitanti che necessitano di arrivare con la propria auto per poter fruire dei garage e dei box presenti nelle vie citate, con regolare permesso di accesso. Come pure sono tantissimi i magazzini di ditte artigianali edili e non, commerciali che hanno bisogno di essere alimentate quotidianamente di merci trasportate da mezzi di proprietà con regolare permesso di carico e scarico o conferite a mezzo di corrieri locali e nazionali: proprio per questi ultimi, Viterbo notoriamente non avendo un interporto proprio, riceve le merci provenienti da tutta Italia e dall’estero dalle 7 circa fino alle 9,30 e i vari corrieri possono cominciare le loro consegne nel centro storico solo ed esclusivamente dalle 9,45 in poi. Nel caso specifico delle vie sopracitate, è logico e palesemente verificabile, che le prime consegne vengono effettuate nelle vie di Corso Italia, via Saffi, via Roma e tutte le arterie a esse collegate e tutte le zone con ztl con orari di chiusura dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 20. Pertanto le consegne nelle vie senza limitazioni di traffico, cioè quelle interessate da tale restrizione, vengono effettuale negli orari rimanenti. Per esperienze personali di molti firmatari della presente richiesta, tutti i corrieri nazionali Gls, Bartolini, Ceva Logistic, Sda, Dhl, Ups, Artoni e moltissimi altri, possono consegnare merci solo da orari dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17,30 circa. Gli stessi corrieri compiono giri quotidiani fino alle 18 – 18,30 per effettuare ritiri di merci prodotte e destinati all’intero territorio nazionale. Gli orari qui esposti si riferiscono ai giorni feriali dal lunedì al venerdì e, per alcuni casi, anche per il sabato mattina.
3. Come dimostrato da un’analisi comparativa dei registri corrispettivi, verificabili in ogni attività del centro storico, riguardanti le vie suddette, ci sono esempi di come, in periodi dove ci sono state restrizioni del traffico veicolare dovute a eventi non programmati o concertati preventivamente o dovute a eventi atmosferici particolari come le nevicate del febbraio 2012 e più recentemente del febbraio 2018 e del gennaio 2019, tali attività hanno in alcuni casi dimezzato, in altri casi azzerato completamente i propri incassi, destabilizzando letteralmente la programmazione economico-finanziaria delle stesse e causando in alcuni casi deleterie e distruttive delocalizzazioni o chiusure definitive delle attività stesse.
4. Tutte le attività firmatarie della presente richiesta non sono state contattate preventivamente dal comitato spontaneo delle imprese di porta della Verità e vie limitrofe, né è stata organizzata una riunione operativa che consentisse di esprimere propri progetti e necessità. Si diffida inoltre dal considerare che le attività firmatarie di tale richiesta, abbiano firmato alcun accordo scritto o preso accordi verbali con detto comitato. Si rammenta inoltre che la maggior parte delle imprese firmatarie sono attività storiche presenti sul territorio da minimo 20 anni e in alcuni casi superano i 50 anni di esperienza di vita vissuta.
5. È storia di questi ultimi anni che moltissimi sono gli appartamenti e i locali messi in vendita proprio a causa di una mancanza di fruibilità del centro storico nelle vie suddette, proprio per mancanza di mezzi, se non i propri personali o aziendali, che consentano l’accesso a tali vie. Si ricorda alla signoria vostra che nel secondo dopo guerra il centro storico di Viterbo contava circa 38mila abitanti e che ora ne sono rimasti meno di settemila/ottomila di cui 1500/2000 stranieri: pertanto quello che si sta perdendo è una fetta importante della nostra “viterbesità” e del nostro senso di appartenenza e della nostra capacità di vivere e investire nel centro storico.
6. Negli ultimi anni via Mazzini e molte vie limitrofe hanno visto chiudere per problemi di fruibilità viaria e per problemi di logistica attività artigianali come il fabbro, il tornitore, il vetraio, il falegname, il calzolaio, il tappezziere, decine di negozi di abbigliamento, ristoranti, piccoli locali pubblici, fruttivendoli e potremmo continuare nell’elenco.
7. Si ricorda che in caso di chiusura in modo restrittivo di porta della Verità, le uniche vie di accesso con le auto sono: via Vetulonia che, oltre a essere dipendente da ulteriori eventuali chiusure programmate di porta Romana, oltre a essere particolarmente stretta e non poter consentire un traffico medio-pesante per la consegna/ritiro delle merci, ha una ztl con i seguenti orari 10,30-13 e 15-20. Via Saffi angolo via della Pace oltre a essere dipendente anch’essa da ulteriori eventuali chiusure programmate di porta Romana, ha enormi difficoltà nell’affrontare con mezzi di particolari dimensioni proprio l’angolo con via della Pace e, a fine di via della Verità, con l’incrocio ad angolo retto con via Mazzini.
8. Dai punti sopra elencati si evince che se non ci sono infrastrutture e progetti di viabilità interna che consentano di compensare l’eventuale diminuzione di incassi per le piccole e medie imprese presenti, l’impossibilità a raggiungere le proprie abitazioni è praticamente impensabile poter organizzare chiusure che non siano limitate ai soli giorni festivi e ai sabato pomeriggio. Per infrastrutture intendiamo lo storico e mai realizzato interramento della ferrovia esterna con conseguente realizzazione del parcheggio e una programmazione viaria con mezzi pubblici di piccolo taglio (pollicini 9 posti min.- almeno uno ogni quarto d’ora) che consentano una circolarità continua del centro storico in generale e delle vie sopra riportate in particolare.
9. Con la presente richiesta pertanto non si dichiara di essere contrari a eventi e a manifestazioni atte a rilanciare il centro storico e le vie in questione, ma che tali eventi possano essere dimensionati e organizzati in modo che non si danneggi nessuno o non si precludano diritti e fruibilità della comunità appartenente a tale territorio, che in pratica non si chiuda in modo indiscriminato porta della Verità, fondamentale via di accesso a un’arteria vitale del nostro amato centro storico.
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