Viterbo – “Un solo treno alle 6,30 per gli studenti”. Chi dalla zona sud della provincia dal 16 settembre si dovrà spostare usando la ferrovia Roma Nord direzione Viterbo si troverà una sola possibilità per arrivare in tempo al suono della campanella.
A segnalarlo, il vice presidente dell’associazione TrasportiAmo David Nicodemi. Con l’orario in vigore dalla prossima settimana alla mano, mette in evidenza un’incongruenza.
“In quello estivo – spiega Nicodemi – e quindi ridotto, c’erano due corse da Catalano a Viterbo, alle 6,08 e il bus sostitutivo alle 7,40”.
Con il ritorno alla normalità ci si aspettava un aumento delle corse. Accadrà l’esatto contrario, stando alle tabelle in possesso dell’associazione. Ne rimarrà una sola nella fascia utilizzata dagli studenti.
“Ho parlato con alcuni di loro – spiega Nicodemi – sarà insufficiente”.
Scelta difficile da comprendere. “Ma incongruenze ce ne sono diverse, come una sfilza di corse con autobus in orari centrali, dove nella sostanza i treni girano a vuoto. Avrebbero dovuto metterli a supporto di quelli della mattina o nella fascia serale. Non in quella centrale e nella parte centrale”.
In una ferrovia ridotta ai minimi termini, la zona più penalizzata è quella a nord, verso Viterbo.
“Il pendolarismo al contrario – precisa Nicodemi – quello che non va verso la capitale, risulta penalizzato. Sono soprattutto gli studenti a utilizzare questa tratta e adesso che servono corse, ne rimane solo una”.
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