Viterbo – (g.f.) – Talete, per mantenere a galla la società idrica servono investimenti.
Fedele alla linea dichiarata fin dal primo giorno, massima trasparenza e pochi giri di parole, il presidente Andrea Bossola, ieri in assemblea ha fatto il punto della situazione.
Ha spiegato come a Talete occorrano fondi, perché così la situazione economicamente è difficile da sostenere.
Gli investimenti possono arrivare dal mercato oppure direttamente dai soci. Purché arrivino.
Lanciata la palla, Bossola adesso attende. Da qui alla fine dell’anno occorre capire quale strada deve prendere la società idrica, alle prese con una situazione che arriva dal passato e che oggi è complicata da superare.
Una ventina i sindaci presenti ieri mattina in provincia.
Fra loro, il primo cittadino di Bassano in Teverina, Alessandro Romoli.
“Ho ribadito come fra le criticità – spiega Romoli – ci sia il fatto che la regione non abbia riconosciuto il nostro come un Ato debole e ho chiesto al presidente Nocchi di convocare la regione e capire come investire”.
C’è anche un altro aspetto. “Ho chiesto anche che la regione precisi l’atteggiamento nei confronti dei comuni ancora fuori da Talete.
Si va al commissariamento, ma poi la società non è in grado di gestire gli ingressi nell’immediato. Va capito come intendono muoversi”.
Qualcosa di positivo nel frattempo c’è stato. Il massiccio recupero crediti, alcuni anche datati, sta dando i suoi frutti. A parte le somme che sono entrate nelle casse della società, l’azione ha fatto probabilmente da promemoria agli utenti, affinché non dimentichino di pagare le bollette. Nell’ultimo mese si è registrato un aumento.
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