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Sport – Motocross - A Castel San Pietro succede di tutto, il viterbese vince ma non riesce a conquistare il titolo: “Nessun rammarico, solo sfortuna”

Campionato italiano, Lupino chiude con una vittoria

di Alessandro Castellani
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Alessandro Lupino

Alessandro Lupino

Il podio della gara di Castel San Pietro

Il podio della gara di Castel San Pietro

Castel San Pietro Terme – Una piccola consolazione in una stagione stregata. Alessandro Lupino chiude il suo 2019 con una vittoria a Castel San Pietro Terme, nell’ultima prova del campionato italiano.

Il successo, però, non è sufficiente a permettere al viterbese di confermarsi campione per il quinto anno consecutivo. A causa dei punti persi per l’infortunio alla schiena in estate e la rottura meccanica nella gara di San Miniato, Lupino deve lasciare il trono al toscano Samuele Bernardini.

A Castel San Pietro il Lupo arriva sfiduciato, consapevole che il distacco da Bernardini è tale che solo un miracolo potrebbe permettergli di recuperarlo.

Eppure nella prima manche il miracolo sembra quasi verificarsi. Bernardini, in preda alla tensione, commette una serie incredibile di errori e non va oltre il decimo posto, mentre Lupino vince facilmente.

Nella seconda manche il pilota di Viterbo è ricaricato, tenta il tutto per tutto al via, ma si tocca con Bernardini ed entrambi finiscono a terra, ripartendo ultimo e penultimo.

Una furiosa rimonta fino al terzo posto non basta al Lupo per rimanere in corsa per il titolo: Bernardini è nono e diventa matematicamente campione.

Nella finale a classi miste, decisiva per assegnare la vittoria di giornata, Lupino si concede un assolo per sfogare la rabbia. Il primo posto in solitaria gli consente di precedere l’ex campione del mondo David Philippaerts sul podio e chiudere il suo 2019 con un successo parziale, inutile ai fini della classifica ma comunque buono per risollevare almeno in parte l’umore.

“È stato un anno sfortunato – commenta Lupino – segnato soprattutto dall’infortunio alla schiena in estate. Ho fatto un grosso azzardo a correre alla Malpensa dopo soli 20 giorni da quella caduta, ma non volevo mollare la corsa al titolo. Purtroppo non è servito lo stesso”.

“Comunque non ho nessun rammarico – chiude l’ormai ex campione italiano – perché ho dimostrato di essere sempre veloce. Nello sport bisogna saper convivere anche coi momenti negativi e non mi resta che pensare al 2020, in cui ci saranno diverse novità”.

Alessandro Castellani


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8 ottobre, 2019

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