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Vignanello - Il gruppo di minoranza Le cose in comune invita il sindaco a intervenire sulle tratte della Roma nord e il rincaro per i non pendolari al parcheggio della stazione di Orte

“Emergenza trasporti, la giunta Grattarola faccia qualcosa”

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Vignanello

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Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Quella trascorsa è stata un’estate movimentata proprio in tema di mobilità.

Sin dal mese di giugno il nuovo piano orari delle corse della ferrovia Roma Nord presentato da Atac per la tratta Roma – Catalano – Viterbo ha destato i malumori dei pendolari residenti nei comuni lungo tutta la tratta.

Il nuovo piano, infatti, prevedeva una riduzione considerevole delle corse con consuguente disagio per tutti gli utilizzatori del servizio. Immediatamente sono state indette delle riunioni in regione Lazio presiedute dall’assessore ai Trasporti, i comitati dei pendolari, Atac e i sindaci dei comuni attraversati dalla ferrovia.

In quesi tavoli si è lavorato ad alcune soluzioni che avrebbero potuto eliminare o quantomeno ridurre i disagi dei viaggatori, attivando una serie di corse sostitutive di bus di linea Cotral.

Ebbene, a quel che ci risulta, nononstante il giusto clamore mediatico sulle diverse testate giornalistche e nonostante i sistematici inviti giunti via pec ai sindaci, il comune di Vignanello sarebbe risultato sempre assente a questi incontri.

Da giugno a settembre dal comune di Vignanello è emerso un assurdo silenzio in proposito fino all’inizio delle scuole. Da quel momento le proteste degli studenti a mezzo social e stampa devono aver riscosso una timida reazione: compare un post sulla pagina Facebook dell’amministrazione di Vignanello contenente il link a un articolo di giornale che denuncia i disagi degli studenti e dei pendolari, accompagnato da qualche riga di buone intenzioni (“scriveremo, faremo…”). 

Questo ci sembra il classico atteggiamento di chi chiude il recinto dopo la fuga dei buoi: il tempo per adoperarsi sulla mobilità pubblica legata al trasporto scolastico non è certo successivo all’inizio dell’anno scolastico, bensì nei mesi che precedono quel momento.

Magari ci piace pensare che, se qualcuno avesse partecipato a quelle riunioni tenutesi in regione, forse si sarebbe potuto limitare il disagio degli studenti che proprio a Vignanello vengono per frequentare il liceo artistico Midossi.

Così accade che al 30 settembre diversi genitori di studenti del liceo lamentino proprio a mezzo stampa i disagi sopraggiunti da questa situazione e che, sentendosi soli e impossibilitati a risolvere la questione, ipotizzino il trasferimento dei propri figli in un altro istituto scolastico.

Tutto questo stride fortemente con il dato positivo che negli anni indietro aveva portato un considerevole aumento degli iscritti proprio nella sede del liceo artistico di Vignanello, garantendo la formazione di due sezioni anziché l’unica sezione da sempre esistita. Una pessima logistica degli spostamenti da e per il liceo, unita ad uno scarso ed improduttivo interesse dell’amministrazione comunale in proposito, tende a minare quanto di buono fatto per lo sviluppo del liceo, condannandolo a difficoltà future certe e sottraendo il liceo a quel ruolo importante e da protagonista che fino ad oggi ha avuto in termini di offerta formativa e di partecipazione alla vita della comunità del territorio in cui si trova.

Auspichiamo che il presente richiamo possa essere smentito quanto prima, o fungere quantomeno da pungolo per una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale, ma le denunce dei genitori degli studenti lasciano poco spazio a vane speranze.

Sempre in proposito di trasporto pubblico e problematiche ad esso correlate, vogliamo segnalare il disagio denunciato dai pendolari vignanellesi che quotidianamente si trovano a dover usufruire del parcheggio di Molegnano in prossimità della stazione ferroviaria di Orte.

I rincari attuati dal comune di Orte proprio a svantaggio dei pendolari non residenti colpisce con somme non trascurabili le tasche di molte famiglie vignanellesi. Il gruppo di minoranza Le cose in comune invita il sindaco Grattarola, magari in rete con i sindaci dei molti comuni interessati dalla vicenda, a interloquire con l’amministrazione di Orte per rivalutare una forma di tutela di una categoria, i pendolari, che già vive una condizione lavorativa non semplicissima e che con tale decisione si sente investita del solo ruolo di “bancomat” a favore del bilancio del comune di Orte. 

Gruppo consiliare di minoranza Le cose in comune


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2 ottobre, 2019

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