Viterbo – (g.f.) – “La cultura ci salverà”. Si parla di centro storico e del suo rilancio e Paolo Bianchini, capogruppo FdI, vede nella valorizzazione del patrimonio inespresso, la via d’uscita. Per Viterbo. Non solo la parte di città racchiusa dentro le mura.
“Con santa Rosa siamo patrimonio Unesco. Lo saremo, forse, per SanPellegrino. Dobbiamo andare avanti su questa strada. Ma non basta, perchéabbiamo troppe risorse inutilizzate”.
I Farnese, Michelangelo e Sebastiano Del Piombo, tanto per cominciare. “Sono fermamente convinto – spiega Bianchini in consiglio comunale – che se noi dicessimo al mondo, ma anche meno, ai romani, che nel retro della Pietà ci sono i disegni ideativi della cappella Sistina, avremmo visitatori che verrebbero solo per questo”.
Invece: “Non ci vengono, perché non lo sanno. Non lo sanno perché non glielo abbiamo mai detto”. Il 26 ottobre è in programma una giornata di studio sul tema.
“Ricominceremo lavorando per valorizzare la cappella Mazzatosta – spiega Bianchini – puntando alla riapertura di Palazzo Farnese, perché noi per primi e quindi i turisti devono sapere che lì è cresciuto Paolo III, uno dei papi più importanti della storia”.
Ma il capogruppo FdI pensa oltre: “Ci allargheremo ai territori, anche ricorrendo alla candidatura Unesco. Lo possiamo fare per il sistema delle ville, Bomarzo, Vignanello, Bagnaia e Caprarola.
PerBagnaia abbiamo il compito di fare sintesi tra villa Lante e il borgo, il palazzo del vescovo e il suo giardino.
Lo possiamo fare per San Martino al Cimino, città di fondazione ideale del 600, immaginata dal massimo architetto del Barocco Italiano, Borromini, per la donna che ha regalato al mondo piazza Navona”.
Secondo Bianchini, già basterebbe mostrare ai romani San Martino al Cimino: “Per avviare un circuito turistico con ricadute sul territorio.
Pienza è patrimonio Unesco, Sabbioneta, è patrimonio Unesco, noi cosa stiamo aspettando ad aggiungere la terza città?
Mazzatosta, Farnese, la Pietà, le ville, SanMartino. Non basterà più un giorno per vedere Viterbo e neanche un weekend.
I turisti aumenteranno in quantità e soprattutto in qualità, aumenterà la permanenza media e l’effetto economico positivo lasciato sul territorio”.
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