Viterbo – “Dare un segnale forte ai giovani. Il nostro problema, quello che ci ha spinto a fare l’ordinanza, è la maleducazione. Solo con regole forti possiamo poi allargare le maglie”.
L’assessora allo Sviluppo economico del comune di Viterbo, Alessia Mancini, apre così la conferenza stampa dedicata alla festa della Birra, prevista in tutto il centro storico della città viterbese il 31 ottobre, il primo e il 2 novembre.
“Festa della birra artigianale”, questo il nome dell’evento che vede in campo 16 attività commerciali tra bar, birrerie e ristoranti.
Questa mattina al tavolo della conferenza, Ivan del Bar centrale, Lucio e Alfredo del pub Lucio, Adrian del baretto dell’amore, Giacomo del Bar It e Luana del Due righe.
E’ la risposta dei commercianti, e dell’assessorato Mancini, all’ordinanza che ha ridotto l’orario di chiusura dei locali viterbesi. Dalle due all’una di notte. Salvo deroghe nel fine settimana, a patto che ci siano i buttafuori.
“La manifestazione – spiega Mancini – prevede il confronto tra una birra della Tuscia e le birre di altre regioni”.
Sardegna, Sicilia, Piemonte e Veneto. Più la provincia di Latina, i territori scelti.
“E’ una nuova apertura dopo l’ordinanza – ha proseguito Mancini –. Riportate i giovani nelle piazze con un evento accettato da tutti i commercianti. Ogni attività metterà in competizione una birra della Tuscia con una birra regionale, con un vero percorso per degustarla. Un capitolo zero per andare avanti per questo tipo di manifestazioni. E’ infatti mia convinzione continuare a fare degli eventi organizzati per avere delle deroghe passando per manifestazioni speciali, come prevede l’ordinanza stessa.
Il comune si è anche incaricato della sicurezza tramite la polizia locale e gli stuart che verranno sovvenzionati dal comune. I locali sceglieranno la birra da far degustare. All’interno di ogni locale ci saranno infine i tarocchi di Cinzia Chiulli dedicati alla città di Viterbo”.
“È l’inizio di un dialogo costruttivo – hanno sottolineato i commercianti – e quello del prossimo fine settimana è un primo esempio”.
Daniele Camilli
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