Civitavecchia – Polmonite da aspirazione di meconio.
Sarebbe questa la causa della morte, poche ore dopo la nascita, di un bimbo partorito il 22 ottobre all’ospedale San Paolo di Civitavecchia.
Sono le prime indiscrezioni sull’autopsia, eseguita dal medico legale incaricato dalla procura, Stefano D’Errico. Ulteriori accertamenti saranno eseguiti nelle prossime settimane: il consulente della procura ha tempo novanta giorni per depositare la sua relazione.
Il meconio è una sostanza contenuta nell’intestino del feto al momento della nascita. L’ipotesi è che sia finita nei bronchi del bambino tramite il liquido amniotico. Resta da capire se i medici potevano intervenire, prima o dopo il parto, per verificare una condizione di sofferenza del neonato e, quindi, salvarlo.
Sono nove, al momento, gli iscritti nel registro degli indagati della procura di Civitavecchia per omicidio colposo, tra pediatri, ginecologi e ostetriche.
La notizia della tragedia era stata data dal direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle e da Alessandro Lena, specialista in ginecologia e ostetricia. “Con grande dispiacere – inizia la nota -, dobbiamo comunicare il decesso di un neonato avvenuto nel nostro ospedale e al momento da imputare a cause ancora da identificare con certezza”.
Il parto, iniziato bene, si è trasformato in un dramma. Ora la Asl Roma 4 punta a fare luce quanto prima sulla tragedia.
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