Montefiascone – “Rimpasto di giunta, chiedo spiegazioni al sindaco”. Il capogruppo Sandro Leonardi, dopo la richiesta di diventare assessore, ha inviato una lettera al sindaco per avere spiegazioni.
L’argomento è stato trattato anche nel consiglio comunale di lunedì dove il capogruppo ha fatto alcune dichiarazioni proprio sulla ridistribuzione delle deleghe, che per ora ancora non è stata attuata.
“Ho fatto una richiesta al sindaco – ha detto Leonardi durante l’assise comunale – per entrare in giunta ma mi hanno risposto picche. Nel prossimo consiglio comunale, dove si voterà il bilancio, faremo la seduta di giunta in aula che è una cosa più simpatica…”.
Sandro Leonardi, dopo la sua richiesta ufficiale di entrare nella giunta protocollata il 3 agosto scorso, ha inviato una nuova lettera al primo cittadino circa una decina di giorni fa per chiedere spiegazioni sul mancato rimpasto.
“Mi rivolgo al sindaco – si legge nella lettera inviata – per avere delucidazioni riguardo alla mia richiesta di entrare in giunta; voci di corridoio mi dicono che diversi assessori hanno criticato il metodo, vale a dire quello di aver scritto una lettera in qualità di capogruppo per chiedere un rimpasto in giunta”.
Il capogruppo è stato il primo degli eletti tra gli uomini di tutte e cinque le liste in corsa nel giugno 2016 a Montefiascone con ben 448 voti.
“Devo ricordare alla maggioranza dei consiglieri – continua Leonardi nella lettera al sindaco – che hanno vinto le elezioni, includo anche quelli della Lega, che prima delle elezioni furono stabilite delle regole, vale a dire che sarebbero entrati in giunta i consiglieri che avessero avuto il maggior numero di preferenze, tre uomini e due donne. Ricordo che se la lista avesse perso, la minoranza sarebbe stata rappresentata da Paolini, Celeste e Leonardi. Gli altri non avrebbero messo piede in questa assise. Avendo vinto, i primi tre sono stati in ordine di preferenze: Leonardi 448 voti, Ceccarelli 384, al terzo posto è entrato Manzi che pur avendo preso 292 voti, Notazio 329, è entrato per un accordo politico in rappresentanza di Fratelli d’Italia”.
Il consigliere Leonardi ricorda il suo passo indietro nel giugno 2016, ma al tempo stesso la sua richiesta attuale.
“Il sottoscritto – conclude la lettera – ha rinunciato allora alla carica di assessore in favore di Notazio. Oggi a distanza di trentotto mesi dei sessanta, di mandato ho chiesto di entrare in giunta solo ed esclusivamente per dare un forte impulso alla macchina amministrativa comunale. Quindi critiche sterili o prese di posizione non ci devono essere. Ricordo a tutti che la politica è un servizio, uno strumento al servizio delle persone, non per o contro qualcuno. Per di più il mio ingresso non toglie ai consiglieri la possibilità di continuare il lavoro iniziato, mantenendo gli stessi, le deleghe assegnate dal sindaco all’inizio del mandato”.
Da ricordare che si è incominciato a parlare del rimpasto di giunta già nel mese di marzo. Poi il capogruppo ha rotto la riserva a metà luglio con alcune dichiarazioni su Facebook in cui annunciava che sarebbe entrato in giunta.
Da lì si è passati dalle parole ai fatti. Infatti Sandro Leonardi il 3 agosto ha presentando una richiesta ufficiale al sindaco protocollando una lettera con la quale chiedeva un posto da assessore in quanto primo degli eletti tra i maschi in tutte le liste della tornata elettorale.
Ma il sindaco Massimo Paolini ha smorzato i toni sostenendo che questo rimpasto doveva essere valutato con calma.
Leonardi ha poi inviato al sindaco questa ulteriore lettera una decina di giorni fa. Ma ad oggi nulla si è mosso e tutti gli assessori sono rimasti nelle loro posizioni.
Ma, almeno per Sandro Leonardi, la partita non è chiusa ma è soltanto al primo round.
Nonostante ciò cerca di smorzare i toni e il suo sguardo è già proiettato alle elezioni comunali del 2021: “Sono una persona seria e mantengo fede all’impegno con gli elettori, questa amministrazione arriverà alla fine del mandato, poi si vedrà”.
Michele Mari
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