Viterbo – Stupefacenti, violenze sessuali e incendi: a Viterbo c’è da stare poco sicuri, almeno secondo l’indice della criminalità elaborato dal Sole 24 Ore.
Le denunce per questi reati portano il capoluogo nella fascia d’attenzione fra le 106 città analizzate. Viterbo in generale, per numero di denunce si piazza al 70esimo posto. Sono state 9201 nel 2018, 2902 ogni centomila abitanti. Nel Lazio solo Roma e Latina fanno peggio. La capitale è sesta e il capoluogo pontino 43esimo.
A Rieti e Frosinone la situazione è più tranquilla, rispettivamente 82esima e 96esima.
Sono le denunce di alcuni reati a far schizzare verso l’alto, nella zona “meno sicura” della graduatoria, Viterbo. Per incendi è 16esima. Sono 41 quelli segnalati in un anno, 12,9 ogni centomila abitanti. Denunce per stupefacenti, invece 286, 90 ogni centomila abitanti. Posizione numero 11, a un passo dalle prime dieci.
Per violenze sessuali, il capoluogo della Tuscia è 27esimo. Sono state 29 nel 2018 quelle denunciate, ovvero 9,1 ogni centomila abitanti.
Va meglio su altri fronti: per furti con strappo Viterbo è 98esima, con otto casi. Mentre sono stati 205 i furti con destrezza (74esima posizione). Quelli in abitazione sono stati 796 (67esimi), in esercizi commerciali 232 (82esimi), mentre le denunce di furti d’auto sono arrivate a 125 (75esima posizione). Più o meno come gli omicidi volontari (72esimi), mentre per i tentati omicidi si scende all’86esima posizione.
Basso anche il numero di rapine denunciate in un anno, 40 (93esimi su 106 capoluoghi), così come riciclaggio e impiego di denaro, 2 episodi (92esimi).
Truffe e frodi informatiche, fenomeno che per l’indagine del Sole 24 Ore è in crescita, Viterbo è 65esima (869 casi segnalati). Per estorsioni Viterbo è 72esima on 38 casi e associazione a delinquere 75 esima e una sola denuncia.
Usura, associazione di tipo mafioso e infanticidi, invece, nel 2018 non pervenuti.
Se nella città dei Papi la situazione è da tenere sotto controllo su alcuni fronti ma in generale si viaggia nella media italiana, altrove va decisamente peggio.
A cominciare da Milano che, con 7.017 denunce ogni 100mila guida la classifica del quotidiano economico, seguita da Rimini e Firenze.
Chi può dirsi tranquillo sono i residenti di Oristano e Benevento, in fondo alla graduatoria, con un calo dei reati denunciati, rispettivamente dell’8,2% e del 10,9%.
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