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Viterbo - A farla conoscere e apprezzare Emiliano Fabbrizi, bagnaiolo da 7 anni vicino Toronto - Lavora per una società che gestisce 32 fra ristoranti e locali - "È bello portare i sapori di casa oltreoceano"

Tutti pazzi per la porchetta di Bagnaia in Canada

di Giuseppe Ferlicca
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Emiliano Fabbrizi

Emiliano Fabbrizi

Emiliano Fabbrizi

Emiliano Fabbrizi

La porchetta preparata da Emiliano Fabbrizi

La porchetta preparata da Emiliano Fabbrizi

Emiliano Fabbrizi con John Catucci

Emiliano Fabbrizi con John Catucci

Emiliano Fabbrizi

Emiliano Fabbrizi

Kitchener – Tutti pazzi in Canada per la porchetta di Bagnaia. Proprio come la preparano nella frazione di Viterbo, seguendo la ricetta, finocchio compreso. A farla conoscere e apprezzare, Emiliano Fabbrizi. Bagnaiolo, 38 anni, da sei a Kitchener, vicino Toronto, dove ha trovato un impiego e messo su famiglia. Lavora per una società che gestisce ristoranti, pub e discoteche. Nell’ultimo aperto in ordine di tempo ha deciso di proporre la porchetta come da sempre è abituato a mangiarla ed è stato subito un successo. Pubblicizzandola proprio come piatto di Bagnaia ha attirato l’attenzione della stampa canadese.

L’idea di proporre la porchetta di Bagnaia come nasce?
“L’idea della porchetta è la più semplice che ho avuto – dice Emiliano Fabbrizi – perché è un prodotto italiano che piace a tutti e che deve essere valorizzato. Qui adorano questi arrosti a cottura lenta e hanno apprezzato il gusto della porchetta di Bagnaia, perché insaporita come la facciamo dalle parti nostre. È bello far provare sapori della nostra terra oltreoceano”.

Da Bagnaia a Toronto è un lungo viaggio. Come c’è arrivato?
“Dopo aver frequentato la scuola alberghiera di Viterbo alla fine degli anni ’90 ho sempre lavorato nell’ambito dell’hospitality. Dopo tanti impieghi stagionali in giro per l’Italia, ho gestito un bar per sette anni a Bagnaia, quindi altre esperienze, anni di sacrifici. Purtroppo da noi in Italia non riuscivo a trovare la giusta serenità. Ho preso la decisione drastica di trasferirmi e lasciare i miei cari, amici per lanciarmi in questa nuova esperienza”.

Cosa ha trovato in Canada?
“Ho cominciato a lavorare quasi subito in un noto ristorante italiano di Toronto, dove ho conosciuto quella che oggi è mia moglie e madre della mia bellissima bambina Charlotte. Adesso sono in una grande compagnia di ristorazione che gestisce 32 ristoranti e locali, per la maggior parte pub e discoteche”.

Poi ha pensato di portare i sapori di casa sua in Canada.
“Abbiamo puntato sull’apertura di questo ristorante italiano genuino, La Cucina. Proponendo cibo senza modificazioni americanizzate della cucina italiana. Molti ristoranti italiani qui sono fake, anche se ultimamente, con la nuova ondata di immigrati dal nostro Paese, il panorama della ristorazione italiana sta cambiando molto. Il nostro cibo è parecchio apprezzato. È sufficiente proporre piatti semplici e di gusto, per avere le giuste risposte. La nostra cucina è semplice e tradizionale, pizza, pasta e porchetta”.

E della pizza che mi dice?
“Oltre alla porchetta, abbiamo vinto il riconoscimento per la miglior pizza di Toronto nel il programma televisivo “Pizza Wars”, con Chris Nannarone su Food Network. Siamo anche stati protagonisti del programma televisivo “You Gotta eat here”, sempre su Food Network, con John Catucci. In televisione siamo andati quando lavoravo a Toronto, per la catena di pizzerie Via Mercanti”.

Torna spesso a Viterbo?
“Prima venivo una volta l’anno. Adesso, con mia moglie che è giapponese, un anno andiamo in Giappone e il successivo ritorno nel mio paese”.

L’ultima volta che è stato a Bagnaia?
“A luglio per il battesimo della mia bambina. Ho trovato Viterbo e anche Bagnaia completamente cambiate. Non ho riscontrato la vitalità di un tempo per le strade. È stata una differenza che mi ha colpito molto”.

Giuseppe Ferlicca


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14 ottobre, 2019

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