Napoli – Dal 1 novembre lo stabilimento Whirlpool di Napoli cesserà l’attività produttiva. A dare l’annuncio è la stessa azienda, dopo l’incontro di questa mattina a palazzo Chigi col premier Giuseppe Conte.
“Whirlpool Emea prende atto con grande rammarico della mancata disponibilità da parte del governo a discutere il progetto di riconversione del sito – si legge in una nota diffusa dall’azienda -. Tale progetto, come più volte sottolineato, rappresenterebbe l’unica soluzione in grado di garantire la salvaguardia occupazionale e la sostenibilità nel lungo periodo dello stabilimento di Napoli”.
Appresa la notizia, 300 lavoratori della fabbrica partenopea si sono diretti in corteo verso l’autostrada Napoli-Salerno e hanno bloccato la rampa d’accesso. Si sono registrati momenti di tensione con le forze dell’ordine.
Secondo Whirlpool, “lo stabilimento di Napoli non è più sostenibile per via di una crisi strutturale” e “la disponibilità confermata oggi dal governo e quella inclusa nel decreto per la risoluzione delle crisi aziendali sono misure non risolutive”.
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