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Viterbo - Pioggia battente e temporali hanno pregiudicato pure l'iniziativa della regione Lazio dedicata al patrimonio culturale del territorio

Anche le dimore storiche sono state colpite dal maltempo…

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Viterbo - L'abbandono di Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo - L'abbandono di Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti

Viterbo – (dan.ca.) – Dimora bagnata, dimora sfigata. Il maltempo che nel fine settimana si è abbattuto su tutta la Tuscia ha infatti impedito a molti di prendere parte all’iniziativa promossa dalla regione Lazio con la giornata di apertura straordinaria delle dimore storiche prevista per la giornata di ieri. “Per offrire a tutti l’opportunità di visitare gratuitamente – è scritto sul sito internet della regione – l’immenso patrimonio di dimore, ville, parchi e giardini storici del territorio, decine di luoghi di grande fascino e incanto che arricchiscono tutte le province del Lazio”.

Una quarantina le dimore storiche in provincia di Viterbo, 19 quelle visitabili ieri. Da Bolsena a Nepi, da Acquapendente a Canepina. Edifici di fondamentale importanza per il patrimonio culturale della Tuscia. Aperte grazie anche all’iniziativa della regione. Nella città di Viterbo, le dimore che fanno parte della rete sono Pratogiardino “Lucio Battisti”, palazzo Costaguti e villa Rossi Danielli. Ieri toccava a pratogiardino. Settanta le dimore aperte in tutto il Lazio, su 137 censite.

“Con la rete delle dimore storiche – ha detto il presidente Nicola Zingaretti – la regione Lazio ha avviato un grande progetto di valorizzazione dello straordinario patrimonio storico, paesaggistico e architettonico dei propri territori per costruire e sviluppare un nuovo modello di turismo sostenibile e competitivo. Dal 2017, anno della sua nascita, la rete continua ad allargarsi. Ad oggi sono 137 i siti coinvolti tra castelli e complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali. Luoghi straordinari, capolavori dell’arte e dell’architettura spesso poco conosciuti dal pubblico”.


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18 novembre, 2019

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