Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I Cantieri del Signorino hanno ospitato il convegno “Sport e disabilità” nel corso di una domenica pomeriggio in cui non è certo mancata l’emozione, specie nella fase finale del convegno stesso, quando è andato in scena il faccia a faccia con Andrea Devicenzi, atleta paralimpico che sta percorrendo la via Francigena.
Devicenzi, che punta alla partecipazione paralimpica (Tokio 2020), a diciassette anni fu vittima di un grave incidente stradale nel quale perse la gamba sinistra: da allora la sua vita è cambiata e oggi rappresenta un esempio di caparbietà, grinta, “voglia di farcela”.
L’atleta ha ripercorso la sua vita, dal momento del crash stradale fino ad arrivare a oggi, un presente incorniciato da tre donne (la moglie e le due figlie) e alla sua capacità di essere “esempio”. A precedere l’intervista con l’atleta, che ha natali cremonesi, c’erano stati il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, Carlo Gigli, direttore Uod “Traumatologia dello sport-Chirurgia del ginocchio” Asl Viterbo, e con loro il presidente del Coni Lazio Riccardo Viola, l’omologo dell’Us Acli Damiano Lembo, oltre a Carlo Menchinelli (Università Roma 3), Carlo Aronne (Cip provinciale), il biologo e nutrizionalista Andrea Valigi, l’attore Francesco Madonna (accompagnato dal figlio Jason). Presenti anche per il momento istituzionale Alessandra Croce, presidente della via Francigena, i presidenti dell’Avis viterbese e provinciale Luigi Mechelli e Diego Biffaroni e la presidente del Rotary Claudia Testa.
Massimiliano Morelli
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