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Viterbo - Duro affondo di Confindustria giovani al forum Panta rei - Il presidente Rossi: "Il ceto politico vive fuori dal mondo" - FOTO

“Il Centro Italia è dimenticato, nessuno parla dei nostri problemi”

di Alessandro Castellani
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Confindustria - L'evento Panta rei a Viterbo

Confindustria – L’evento Panta rei a Viterbo

Confindustria - L'evento Panta rei a Viterbo

Confindustria – L’evento Panta rei a Viterbo

Confindustria - L'evento Panta rei a Viterbo - Claudio Brachino e Giulio Natalizia

Confindustria – L’evento Panta rei a Viterbo – Claudio Brachino e Giulio Natalizia

Viterbo – “Il Centro Italia è dimenticato. Siamo un territorio silenzioso, che però ha una funzione determinante di cerniera tra il Nord sviluppato e il Sud che arretra. Noi industriali non siamo un’élite, gli unici che vivono davvero fuori dal mondo sono i politici”. Parole dure dal presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, a chiusura del forum Panta rei, organizzato dal comitato interregionale Centro dell’associazione dei giovani industriali alla sala regia di palazzo dei Priori.

“Il ceto politico di oggi – continua Rossi – vuole cercare di mettere le persone come noi contro i nostri collaboratori. L’Italia sembra un Paese che fa di tutto per mettere in difficoltà chi fa impresa. Basti vedere la nuova legge di bilancio: non solo non sanno dove andare a prendere i soldi, ma non sanno proprio come funziona il mondo”.

“La questione del Centro Italia è scomparsa dalle agende politiche –  aggiunge il presidente del comitato interregionale Centro Giulio Natalizia – e lo scopo di questa giornata è proprio mettere in evidenza che esiste un problema legato al Centro Italia. Le nostre quattro regioni, Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, dovrebbero porsi come una realtà economica unica”.

Sotto la moderazione del giornalista di Mediaset Claudio Brachino, si alternano imprenditori e manager di primo livello del tessuto economico italiano. Quattro pannelli tematici: persone, dati, merci e idee. Per ognuno due ospiti.

Si parla di questioni nazionali e internazionali, ma non mancano gli spunti legati al territorio.

Francesco Isola di Rifline e Marco Gianello di Aeroporti di Roma, per esempio, commentano la situazione del trasporto merci nel Lazio. “Rispetto ad altri grandi scali italiani ed esteri, Civitavecchia ha una mole di lavoro da porticciolo – dice Isola -. Come aeroporti siamo messi meglio, ma Fiumicino ha ancora tanta strada da fare per raggiungere Malpensa”.

“Il problema del Lazio e del Centro Italia – risponde Gianello – è che la merce viaggia con gomma fino agli aeroporti del Nord, o addirittura all’estero, e da lì viene spedita. A Fiumicino stiamo lavorando per intercettare e modificare questi flussi”.

Simone Gorini, direttore di Trenitalia Lazio, sale sul palco portando i saluti dell’amministratore delegato Orazio Iacono, ma mette subito le mani avanti: “Non parlo della fermata dell’alta velocità a Orte” annuncia. Poi il punto della situazione sul trasporto regionale. “Io ho 17oo persone che lavorano per me – spiega – e vi posso garantire che ognuno ci mette tutto quello che ha per dare ai passeggeri un servizio di qualità. A volte non ci riusciamo, ma stiamo migliorando sempre di più”.

Secondo Gorini, la chiave del futuro è “creare interconnessioni coi trasporti su gomma, per toccare anche i piccoli centri, dove la ferrovia non arriva”.

L’executive vice president di Atlantia, Francesco Delzio, è a Viterbo per presentare il suo libro “La ribellione delle imprese”. Parla di “morte della competenza” e di “forme di protesta condivise tra imprese e sindacati per combattere la nuova concezione della società”.

“Secondo la narrativa politica di oggi – commenta il dirigente di Atlantia – l’imprenditore è una figura negativa, un componente della casta. In realtà l’imprenditore è il motore del territorio e dovrebbe avere un rapporto privilegiato con la politica. Ma oggi si è capovolta la mappa della società: gli scienziati vengono insultati anziché ascoltati. Gli imprenditori e i sindacati, cioè i due soggetti che partecipano alla produzione, dovrebbero allearsi”.

Gli altri ospiti sul palco sono Daniele Gallo, executive manager private and wealth advisors di banca Mediolanum, Salvatore Santangelo, giornalista e docente universitario esperto di politica internazionale, Fabio Sammartino, head of pre-sales Kaspersky Italia, Matteo Montanari, direttore commerciale internazionale Vetrya, Piero Forza Giovane di Forza giovane art e Michele Sasso di Ubisive. 

Alessandro Castellani


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16 novembre, 2019

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