Viterbo – (g.f.) – “Chi ha voluto la cancellazione del contributo elettorale è vittima di quella scelta sciagurata”. Da sempre sostenitore del contributo pubblico ai partiti, Ugo Sposetti, ex senatore Pd, non gliele manda a dire al suo ex segretario di partito, Matteo Renzi. Nell’occhio del ciclone per le vicende legate ai finanziamenti all’associazione Open.
Per il politico viterbese, se ci fosse stato il finanziamento pubblico ai partiti, certe questioni non si sarebbero nemmeno poste.
Renzi è tra quelli ad avere voluto la cancellazione del contributo elettorale e Sposetti non manca di farglielo notare. “Il Pd chieda al suo ex segretario Renzi spiegazioni sulla Fondazione Open – dice Sposetti in un’intervista a Repubblica – io mi auguro che non ci sia nulla di irregolare, ma ormai il danno è fatto.
Chi ha voluto la cancellazione del contributo elettorale è vittima di quella scelta sciagurata. La politica si vendica sempre”.
Errore madornale, per Sposetti. “Io feci una battaglia quando il duo Enrico Letta premier e il segretario del Pd Renzi pensarono di lisciare il pelo all’antipolitica – prosegue Sposetti – per bloccare l’avanzata dei 5 Stelle che facevano campagna elettorale del tipo, ‘entreremo in Parlamento e lo apriremo come una scatoletta di tonno’, ritenendo di arginare Di Maio e Salvini bloccando le risorse che andavano alla democrazia”.
Sposetti si fece sentire. Inascoltato. “La democrazia va difesa – incalza Sposetti a Repubblica – la politica va sostenuta e i partiti vanno aiutati a migliorare loro stessi e la loro attività”.
Oggi a sostenerla c’è il due per mille. “Mica dico che è una cattiva idea – chiude Sposetti – ma questo fondo è limitato e troppo basso, insufficiente per l’attività politica”.
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