Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A seguito dei numerosi comunicati stampa, facenti riferimento alla risoluzione dell’appalto di completamento del lotto A3 dell’ospedale di Belcolle, le federazione sindacali delle costruzioni di Viterbo, FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cigl, hanno chiesto un urgente incontro al prefetto per chiarire, tra azienda (Ati Salc spa e Ircop Spa) e Asl di Viterbo, quali erano le motivazioni della rescissione, visto che ufficialmente le stesse non erano state informate.
La nostra preoccupazione si rivolge in primo luogo all’occupazione e sui ritardi per la ripresa delle attività lavorative, in secondo luogo al disagio sanitario per la popolazione del viterbese e non solo, rispetto ai servizi che il completamento dell’ospedale, avrebbe potuto garantire in tempi brevi.
In data odierna, è stato convocato il tavolo dalla Prefettura, e erano presenti, oltre al viceprefetto Grillo, la Asl nella figura del Rup, Marcucci, le aziende Salc Spa con Simone Pietro Salini, la Ircop con Antonio Ciucci, i relativi responsabili di cantiere e le organizzazioni sindacali di categoria edili.
Nella riunione, le organizzazioni sindacali hanno espresso le loro preoccupazioni rispetto le procedure della sospensione dell’appalto, che porterebbe a ripercussioni annose sui criteri di un nuovo affidamento dei lavori.
Resta per noi di vitale importanza il completamento di questa opera.
Dopo una approfondita discussione, le aziende appaltatrici, al tavolo prefettizio, pur con il confronto aperto con la Asl, hanno manifestato la loro disponibilità nel proseguire i lavori, qualora la Asl riveda le sue decisioni.
Al tempo stesso, la prefettura si è resa disponibile a convocare nuovamente le parti, nel più breve tempo possibile, proprio per le motivazioni espresse nella richiesta da parte delle federazioni sindacali.
Francesco Palese
Segretario provinciale FenealUil
Francesco Agostini
Segretario provinciale Filca Cisl
Carlo Proietti
Fillea Cgil
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