Viterbo – “Food innovation hub, 4 laboratori da gennaio per le ziende agroalimentari”. L’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle attività produttive Paolo Orneli ha presentato così ieri pomeriggio il progetto di Lazio Innova, nato con il supporto della regione Lazio e di Agro Camera. Una vera e propria “call” indirizzata a tutte le micro piccole e medie imprese del settore agroalimentare che operano sul territorio laziale. A chiare l’iniziativa anche il consigliere regionale Enrico Paninzi, il direttore operativo di Lazio Innova Luigi Campitelli e il direttore regionale di Agro Camera Carlo Haussmann.
Paolo Orneli ha spiegato il progetto partendo da una premessa. “Il tessuto produttivo della nostra regione ha una miriade di piccole imprese – ha spiegato Orneli – che spesso nascono anche a livello famigliare e che, pur facendo cose particolari, incontrano delle difficoltà per la loro piccola dimensione. Spesso questa loro caratteristica gli rende difficile aggredire i mercati o partecipare ai bandi”.
Ecco allora l’idea presentata. “Noi – ha aggiunto Orneli – offriamo quattro laboratori di micro-innovazione, in partenza da gennaio, che possano garantire un certo numero di incontri alle aziende che si candidano. Per partecipare al progetto bisogna però avere in mente un’idea innovativa, che non sia già presente sul mercato. L’idea deve poi essere realizzabile con una prospettiva di tempi brevi. Noi con questi laboratori diamo gratuitamente alle imprese la consulenza per mettere in produzione il loro prodotto”.
L’idea da mettere in campo deve riguardare uno di questi settori: conserve alimentari, prodotti snack, prodotti di derivazione lattiero caseario e bevande non alcoliche e birre artigianali.
“Partiamo da quattro settori – ha spiegato Orneli – e abbiamo risorse per lavorare per i prossimi tre anni. La nostra sfida vuole poi farsi più ambiziosa. Abbiamo infatti già attivo uno spazio di Bracciano e stiamo cercando altri spazi per mettere delle macchine anche nella parte meridionale della nostra regione. Pensiamo di offrire luoghi fisici per fare sperimentazioni sui prodotti e reanderli poi realizzabili. La nostra ambizione è arrivare a certo numero di prodotti sperimentati e fare investimenti per affittare attrezzature e magari garantire anche la prima produzione”.
A spiegare i dettagli tecnici ci hanno poi pensato Luigi Campitelli e Carlo Haussmann. Le candidature per partecipare ai laboratori vanno presentate entro le 13 del 29 novembre 2019. I soggetti interessati potranno partecipare alla selezione compilando l’apposito modello “Food involtino hub- candidatura per i laboratori” che si trova sul sito di Lazio Innova.
Tra le qualità richieste per i prodotti da realizzare il fatto di “essere spedibili, originali, eccellenti al gusto, sani, artigianali, pronti al consumo”. Nella prima parte dei laboratori verranno poi creati dei gruppi di lavoro, mettendo insieme le imprese che hanno punti in comune nelle loro idee.
“Noi nel Lazio – ha aggiunto Enrico Panunzi – abbiamo buonissimi prodotti e dobbiamo capire che la filiera di distribuzione va controllata e seguita in ogni sua fase. Seguire ogni passaggio aumenta il valore aggiunto del prodotto stesso. Dobbiamo provare a chiudere la filiera di produzione con un marchio tutto laziale. Dobbiamo provare a occuparci dell’origine dell’idea, della fase progettuale e della sua produzione finale. Questo progetto di Food Innovation va in questa direzione”.
L’invito poi del consigliere a partecipare quanto più numerosi. “Mi auguro che questa call – ha concluso Panunzi – venga accolta da persone che hanno idee innovative e che con l’aiuto offerto possano poi portarle in porto. Questo progetto punta nella giusta direzione: far mangiare sano e far controllare tutte le fasi del prodotto”.
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