Alessandria – “Volevo truffare l’assicurazione”. Giovanni Vincenti, proprietario della cascina nella cui esplosione sono morti tre vigili del fuoco tra il 4 e il 5 novembre, si è giustificato così davanti ai carabinieri.
È crollato dopo dieci ore di interrogatorio al termine del quale è scattato il fermo per omicidio, disastro doloso e lesioni volontarie.
“Non volevo uccidere – avrebbe detto, confessando, ai carabinieri – solo arrecare danni alla struttura”. In questo modo avrebbe potuto incassare il premio dell’assicurazione e pagare alcuni dei suoi debiti.
La moglie Antonella Patrucco è indagata a piede libero.
Stamani la conferenza stampa per fare il punto delle indagini. Il procuratore di Alessandria ha spiegato come l’esplosione doveva essere una soltanto, ma per errore c’era anche un settaggio nel timer collegato alle bombole del gas a mezzanotte, mentre era stato fissato all’1,30. C’è stata una prima esplosione che ha allertato i vigili del fuoco. Ed è stata una tragedia
Ieri i funerali solenni dei tre vigili del fuoco, dove i parenti delle vittime avevano chiesto a gran voce di fermare i responsabili.
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