Hong Kong – “Ci sono anche aziende italiane a fornire agli agenti di polizia mezzi per reprimere brutalmente le proteste”. Lo ha detto Joshua Wong, leader dei contestatori di Hong Kong contro il governo cinese, in una videoconferenza con la fondazione Feltrinelli di Milano.
“Tutti dovrebbero ricordare l’importanza della dignità umana e il fatto che stiamo lottando per una causa nobile: avere elezioni veramente libere” ha aggiunto Wang.
Il leader degli oppositori al regime di Pechino ha espresso parole negative nei confronti del ministro degli Esteri Di Maio, dicendosi “piuttosto deluso nel leggere le sue dichiarazioni indifferenti sulla terribile situazione dei diritti umani a Hong Kong”. E ha anche avvertito l’Italia a “stare attenta a non affidarsi troppo al rapporto commerciale con la Cina, in particolare la Via della seta. Hong Kong deve servire da esempio dal quale imparare”.
Wong ha fatto un quadro della situazione nella ex colonia inglese. “Cinquemila persone sono state arrestate, donne anche incinte sono state picchiate nelle stazioni di polizia. Io sono stato arrestato otto volte. Bisogna contrastare un Paese, la Cina, che non ha mai rispettato i trattati internazionali”.
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