Viterbo – Dopo più di un mese è ancora in coma il 19enne che aveva ingoiato un ovulo di cocaina per non finire nei guai.
È il 17 ottobre, un giovedì, quando i carabinieri fermano per dei normali controlli e portano in caserma due giovanissimi. Dopo gli accertamenti, uno viene denunciato perché trovato in possesso di un paio di grammi di cocaina, mentre l’amico (il 19enne) risulta essere “pulito”. Ma poco prima, per non finire anche lui nei guai, avrebbe ingoiato un ovulo di cocaina sempre di un paio di grammi circa. Uscito dalla caserma dei carabinieri, l’ovulo si sarebbe però rotto. Intorno alle 20,30 il 19enne si sente male e si accascia a terra sulla Tangenziale Ovest, all’altezza del distributore di benzina. Viene soccorso da due infermieri di passaggio e poi dai sanitari del 118, intervenuti con un’ambulanza e un’automedica.
Il 19enne viene portato in fin di vita all’ospedale di Belcolle e sottoposto ad analisi e accertamenti, da cui sarebbe risultato positivo alla cocaina. Poi viene ricoverato nel reparto di rianimazione. Dopo più di un mese è ancora in coma.
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