Roma – “L’11,1% delle madri non ha mai lavorato, nella Ue solo il 3,7%”. I dati diffusi dall’Istat.
In Italia rimane ancora difficile dividersi tra la famiglia e il lavoro. “L’11,1 per cento delle madri con almeno un figlio non ha mai lavorato, un dato che supera di tre volte la media Ue che si attesta al 3,7%”. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto Istat “Conciliazione tra lavoro e famiglia/anno 2018”.
Le difficoltà aumentano poi quando i figli sono particolarmente piccoli: “Quando i bambini sono piccoli, tra 0 e 5 anni, è il 46,7% delle madri lavoratrici a dichiarare di incontrare ostacoli di ogni tipo. I problemi diminuiscono, ma non scompaiono (27,5%) per le madri che hanno un lavoro part-time”.
Poi il confronto con il ruolo dei papà. “Sono le madri – dice il report – molto più dei padri, a dover rimodulare il proprio orario di lavoro per prendersi cura dei figli. Lo dichiara oltre un milione di donne, il 38,3 per cento delle madri occupate, contro solo l’11,9 per cento dei padri. La quota è superiore alla media per le donne che svolgono una professione qualificata o impiegatizia. E i cambiamenti riguardano soprattutto l’orario di lavoro, la maggior parte lo riduce”.
I servizi pubblici o privati, da asili nido o ludoteche e baby sitting, sono per pochi visto che “se ne avvale solo il 31% dei nuclei familiari con figli coabitanti di 0-14 anni”. “In merito – si legge – la percentuale è più alta al nord (34,5%) e al centro (33,3%), più bassa nel mezzogiorno (24,9%)”.
Poi l’aiuto dei famigliari. “All’aiuto per la cura fornito regolarmente da parenti o amici – si specifica – ricorre il 38% dei nuclei familiari con figli di 0-14enni, ma in nove casi su dieci si tratta proprio dei nonni (34,4%)”.
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