Montefiascone – Lo sversamento di liquami nel lago di Bolsena è ormai all’ordine del giorno. Una volta tocca al pozzetto 14, un’altra al 20. Il risultato è che le acque di uno dei bacini più belli e importanti del centro Italia subisce dei forti contraccolpi.
A lanciare per l’ennesima volta l’allarme è la consigliera comunale del M5S di Montefiascone Rosita Cicoria.
“Ieri è stata la volta del pozzetto 14 – spiega Cicoria – che è quello che si trova tra Marta e Montefiascone proprio di fronte all’isola Martana. I liquami che arrivano al lago in quel punto hanno distrutto la battigia e sono confluiti nell’acqua con forza per ore e ore, finché non si è intervenuti per bloccare il flusso”.
Ma c’è di più. Il problema degli sversamenti sarebbe dovuto cessare, o almeno essere più contenuto, dopo una serie di lavori effettuati sulle conduttore. Eppure così non è stato.
“Abbiamo speso 800mila euro di soldi pubblici – continua Cicoria – ma il problema c’è ancora. Come sono stati fatti questi lavori? Chi ha controllato? L’appalto era della regione Lazio, ma a mio avviso anche i sindaci dei singoli comuni interessati avrebbero dovuto vigilare. L’hanno fatto? Non mi pare…”.
Intanto per tamponare gli sversamenti quotidiani intervengono gli operai del Cobalb che però si trovano in una situazione lavorativa piuttosto critica.
“Parliamo di dipendenti senza stipendio da agosto – sottolinea ancora la consigliera M5s – che non hanno neanche la benzina per rifornire i mezzi con i quali andare sul posto a intervenire. Da loro non possiamo certo pretendere di più di quello che fanno”.
Nel frattempo passano i mesi e i liquami continuano a finire nel lago di Bolsena.
“Non solo nel lago – conclude Rosita Cicoria -. Perché gli sversamenti dal lago di Bolsena finiscono anche nel fiume Marta e, di conseguenza, nel mare di Tarquinia. L’inquinamento si allarga a macchia d’olio con tutti i disagi che ne conseguono per le attività commerciali e i singoli cittadini”.
Francesca Buzzi
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