Viterbo – La nuova edizione di Librimmaginari si concentra su quei paesaggi remoti in cui l’immaginazione si fonde con la geografia.
Luoghi dispersi, angoli della memoria o territori del mito: gli artisti di Librimmaginari riflettono su questi temi attraverso mostre, laboratori o letture teatrali.
Librimmaginari inizia il 16 novembre con la mostra “Un atlante del paesaggio rupestre”, mostra conclusiva della residenza che tre illustratori (Antonio Cammareri, Stefania D’Amato e Luogo Comune) hanno realizzato nel territorio di Matera per il programma residenze di Matera 2019.
Tra dicembre e febbraio Librimmaginari ospiterà tre laboratori che affrontano da diversi punti di vista il tema del giardino, dal giardino delll’eden a quello fatato, i temi letterari si intrecciano con l’immaginario dei giardini della Tuscia. Lucio Villani, Marco Corona e Massimo Alfaioli sono gli artisti invitati a condurre i laboratori che si svolgeranno in maniera gratuita per i partecipanti.
Ma i luoghi remoti e fantastici sono anche l’oggetto dell’evento del 12 dicembre: “Rodari dappertutto”. Un viaggio itinerante nelle geografie rodariane che si svolgerà tra scuole, librerie e spazi culturali della città per celebrare l’avvicinarsi del centenario della nascita di Gianni Rodari.
Librimmaginari è un progetto di Arci Viterbo a cura di Marcella Brancaforte e Marco Trulli e con il sostegno del comune di Viterbo.
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