Viterbo – Alla scuola musicale comunale, docenti al lavoro senza contratto. Una procedura più che stonata. Suonata ieri mattina in prima commissione.
Si doveva votare il piano annuale degli incarichi in cui sono compresi quelli della scuola.
In via provvisoria, gli insegnanti dovranno prendere la partita Iva per lavorare con l’amministrazione e garantire continuità all’anno scolastico 2019-2020.
Perché i contratti co.co.co non si possono più stipulare. In attesa che commissione e consiglio comunale diano il via libera, i docenti garantiscono lo svolgimento delle lezioni da una settimana. In attesa di formalizzare la collaborazione con l’amministrazione comunale.
“Oggi la scuola è partita o no? – domanda Luisa Ciambella in commissione – gli insegnanti stanno esercitando senza contratto o hanno già la partita Iva?”.
In assenza di sindaco Arena e della delegata alla scuola Bugiotti, a rispondere è il dirigente Luigi Celestini. “La scuola funziona – spiega in commissione il dirigente – grazie alla buona volontà dei docenti. Mentre acquisivano la partita Iva, stanno svolgendo le lezioni con senso di responsabilità”.
In assenza, a quanto pare, di una intesa scritta.
“Quindi parliamo di docenti che a oggi non hanno un contratto di qualsiasi natura con l’amministrazione comunale – incalza Ciambella – state facendo una cosa che non esiste”.
Per Celestini, in queste condizioni c’era poco da fare. “L’alternativa era far chiudere la scuola – ammette celestini – anche la partita Iva è una soluzione per far funzionare la scuola”.
Andrebbe tutto bene, se non fosse che qualcuno aveva già avvertito l’amministrazione. “Ad aprile – fa notare Lina delle Monache (Obiettivo comune) – vi avevo anticipato che ci saremmo trovati con questo problema. Lo sapevate, non avete fatto niente e vi presentate ora ad anno scolastico iniziato”.
Situazione anomala.
Che i contratti di collaborazione non fossero più stipulabili non è cosa nuova. Dal 2014 la norma è cambiata, ma di anno in anno sono state concesse deroghe. Non stavolta. Si deve passare alla partita Iva, con annessi e connessi.
“I docenti non prendono uno stipendio così roseo – fa notare Ciambella – lo fanno per passione e dedizione. Adesso, un compenso già esiguo, con le tasse per la partita Iva, diventa irrisorio”.
Lina Delle Monache se la prende con la delegata alla suola musicale Paola Bugiotti, si chiede cos’abbia fatto finora e dalla maggioranza, Sergio Insogna (Fondazione) ammette come la situazione sia anomala. “Stiamo più attenti – avverte i suoi – a portare le pratiche nei tempi giusti”.
Giuseppe Ferlicca
– Ciambella (Pd): “Avete distrutto la scuola musicale”
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