Montalto di Castro – Sergio Caci sospeso dalla carica di sindaco di Montalto.
Il decreto di sospensione Caci lo ha ricevuto ieri direttamente dalle mani del prefetto Giovanni Bruno. Tutto in base alla legge Severino, dopo la condanna a tre anni e due mesi per peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico. Le funzioni di sindaco sono a questo punto assunte dal vicesindaco Luca Benni.
Oggi intanto torna a riunirsi il consiglio comunale che dovrà prendere atto dei cambi avvenuti in giunta.
Il sindaco Caci è stato condannato in primo grado per dei presunti bagni “regalati” a un suo conoscente: 18mila euro, sborsati dall’amministrazione, per realizzare due bagni in un appartamento, zona Case ex Enel. Condannato anche Paolo Rossetti, responsabile dell’ufficio demanio e patrimonio del comune. Mentre è stato assolto per non aver commesso il fatto Andrea Salvati, concessionario dell’appartamento “incriminato” e attuale responsabile della Lega di Montalto di Castro.
L’importo preciso dei lavori sarebbe stato di 18mila 150 euro. Per giustificare l’uscita di quei soldi dalle casse comunali, secondo i magistrati, sarebbe stata usata la determina dei lavori eseguiti alla Marina dopo l’alluvione del 2012. Di rifare i due bagni a spese dei contribuenti sarebbe stato incaricato un imprenditore della zona: Quinto Mazzoni, oggi segretario del Pd di Montalto. Lo stesso, alla fine del 2012, avrebbe fiutato il possibile sperpero di soldi pubblici e sporto denuncia.
Presunzione di innocenza – In caso di querela
La querela è semplicemente l’atto, di chi si ritiene persona offesa o pensa di aver rilevato irregolarità, per chiedere l’intervento della magistratura per procedere nei confronti dell’autore di un presunto reato. Si tratta di accuse di parte e tutte da dimostrare, quindi. L’indagato è tale per un atto dovuto.
Nel sistema penale italiano vige sempre la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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