Viterbo – “Io devo fare l’allenatore. Loro devono fare squadra. E bisogna remare tutti nella stessa direzione per la città”. Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena usa metafore sportive per immaginare un futuro oltre le schermaglie.
Giovedì la riunione di giunta sulla delibera di variazione del bilancio è stata un nulla di fatto, tra defezioni e discussioni. Non c’erano Antonella Sberna e Paolo Barbieri, per impegni personali. E nemmeno gli assessori di Fratelli d’Italia. Per protesta?
“A me non risulta – afferma il sindaco -. La delibera non è stata approvata perché la devono firmare tutti, quando la giunta è completa, e non lo era”. Poi ammette: “Un po’ di discussione c’è stata… c’è chi ha preso impegni con associazioni per dare contributi. Ma il buon padre di famiglia pensa prima alle priorità e poi al resto”.
La priorità, per il comune-padre di famiglia, è pagare le bollette di acqua e gas della piscina comunale: qualcosa come 120mila euro, che è palazzo dei Priori a dover sborsare, secondo l’accordo col vecchio gestore per la riapertura. La cifra inizialmente preventivata era più bassa. Ed ecco che le vacche sono diventate magre. Tra i vari assessorati, qualcuno dovrà necessariamente rinunciare a qualcosa, perché la “spending review” è difficilmente evitabile.
Lunedì la squadra tornerà a riunirsi. “Se i malumori saranno superati la delibera potrà essere approvata anche in quella giornata e passerà poi al prossimo consiglio comunale”, spiega l’assessore al Bilancio Enrico Maria Contardo, che più che una questione di disaccordi sulla variazione, ne fa un problema di organizzazione. Anche perché la variazione è obbligata: “Votare la delibera conviene a tutti se non si vuole creare un debito fuori bilancio – dice Contardo -. Alcuni partiti hanno chiesto di rivedere la distribuzione delle deleghe tra gli assessori e la struttura dei settori per rendere l’organizzazione più efficace. In comune abbiamo poco personale a causa dei tanti pensionamenti e neanche questo aiuta a mettere in pratica l’idea politica. Poi c’è la questione delle deleghe che mantiene il sindaco, come quella all’ambiente, che è vasta e complessa: qualcuno dovrà assumersi questa responsabilità“.
Una parola che piace al sindaco Arena, che chiede proprio un po’ più di senso di responsabilità a tutti gli uomini della sua giunta. “Io spero che non salti nessuna iniziativa – dichiara -. Dobbiamo fare una verifica e capire se possiamo soddisfare tutte le esigenze, ma di certo non c’è ancora niente. Solo che dobbiamo avere una mentalità di gruppo ed evitare i personalismi. Non siamo più in campagna elettorale, non serve più la gara tra partiti per avere ciascuno più visibilità di un altro. Il clima è propositivo, ma vorrei rapporti più sereni. E che ricordassero tutti che lavoriamo per la città”.
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